FOCUS – Le lacune del marketing azzurro

 

Milioni di tifosi nel mondo, pochi punti vendita sul territorio nazionale

 

Come noto ai più, il Napoli di patron De Laurentiis è uno dei club italiani con maggior seguito di tifosi. In tutto il mondo, infatti, più di 6 milioni di persone seguono la compagine azzurra con passione e dedizione, amando incondizionatamente una società che però non fa nulla per avvicinarsi ai supporters che, per motivi lavorativi o di  altra natura, sono lontani dalla propria terra.

Londra, Parigi, Madrid, New York, Tokyo e molte altre metropoli e megalopoli sparse in tutto il globo sono invase dai napoletani, un popolo che ha sempre colonizzato nuovi territori importando la propria cultura in ogni angolo del pianeta.

L’area marketing azzurra, però, ha pensato di fortificare il proprio marchio solo sul suolo campano, aprendo numerosi store, principalmente nella provincia di Napoli. Molti punti vendita, inoltre, sono presenti nei centri commerciali e sono costituiti da semplici pannelli di vetro uniti tra loro a formare un cubo trasparente privi di camerini, impedendo agli acquirenti di provare i capi in vendita.

Noi di Napoletanosinasce ci chiediamo: anziché costringere i tifosi a spendere 10 Euro per vedere i propri beniamini affrontare FeralpiSalò e Carpi, non sarebbe meglio espandere il proprio brand nel mondo con l’apertura di nuovi negozi in Inghilterra, Stati Uniti, Australia e altri paesi? 

Ai posteri l’ardua sentenza…

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