FOCUS: IN QUESTO NAPOLI MANCA UN VERO DIRIGENTE

 

Progetto approssimativo da anni, neppure con un altro Maradona si vincerebbe

 

Di Francesco Pollasto

 

[su_dropcap style=”flat”]O[/su_dropcap]ggi mi sarebbe piaciuto, poter scrivere qualcosa di sarcastico e divertente, invece mi sono ritrovato a riflettere su cosa stia accadendo realmente alla mia squadra, alla Nostra squadra!

Nella giornata dedicata a San Raffaele, non posso fare a meno di usare la mia napoletanità, come il senso dell’uomo ragno, essa è incontrollabile, allora penso:

il nome di San Raffaele è uguale a quello  Don Rafe’! il vate del mio Napoli, e se Raffaele vuol dire “medicina di Dio” o “Dio guarisce” in contrapposizione al significato del nome del diavolo Asmodeo: “colui che fa perire”.  Raffaele è l’angelo dell’amore sponsale e della salute”!.

Quindi  mi chiedo: perché’ il Napoli continua ad essere malato? Cosa succede? Cosa manca?

Lo Young boys è stata una delle tante compagini, che ha messo il Napoli alle corde.

Siamo passati dai fasti delle vittorie in CL, alle sconfitte amare.

Nelle trasmissioni sportive, sui siti, sui giornali è un continuo strepitio di voci, una fiera del luogo comune e facezie varieggiate.

Sia chiaro amici miei in questo momento anche se il Napoli avesse  Maradona non vincerebbe nulla lo stesso, la falla si sta allargando rischiando un naufragio, per usare un esempio calzante per una città di mare quale Napoli.

Quando il Napoli dei fasti decise di vincere, per prima cosa inserì all’interno della società’ un uomo di calcio come Allodi, affiancandolo ad un giovane rampante come P.P. Marino.

Ecco, ieri sera durante “Notte Azzurra”, una trasmissione che vi consiglio di seguire  sulle frequenze di  Radio Marte, il giornalista Dario Sarnataro, nella sua analisi affermò che :

Al Napoli  manca un uomo di calcio, un vero esperto, una persona come Allodi, una figura dirigenziale autorevole che tenga i lacci dello spogliatoio, uno che in momenti come questo, sa cosa fare.

 

Una società di calcio di alto livello, non può prescindere da figure funzionali, il Napoli invece rappresenta un anomalia:” ha un solo padre”.Il quale, nei momenti negativi, se ne va in America oppure si eclissa, lasciando tutto nelle mani dell’allenatore.

 

E’ questa la chiave di un progetto che sembrava vincente, al punto di sconvolgere tutte le regole invece si rivela approssimativo.

Nutro la speranza che queste batoste, siano da sprone, non si vince solo con i soldati, ma ci vogliono anche i sottufficiali e gli ufficiali.

 

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