figlio e’ ndrocchia: da dove nasce la parola ndrocchia?

” stu…figlio e’ ndrocchia”?

Ndrocchia? da dove nasce?

Quante volte ci è capitato di apostrofare qualcuno con l’espressione figlio e’ ndrocchia, e chi sa quante volte abbiamo sorriso quando qualcuno, chi ha appellati con questo termine.

Strano, perché’ letteralmente vuol dire figlio di donna di malaffare, ma in lingua Napoletana assume una valenza positiva.

Infatti con il termine figlio ’e ’ntrocchia, si intende una persona scaltra, furba, dotata di grande acume.

Ma dove nasce?

Alcuni affermano che l’etimologia del termine derivi dal latino intra oculos cioe’ negli occhi, ma questo stona con il significato attribuito al termine.

Altri invece pensano sia dovuto al termine ’int’ ’a rocchia, cioe’ nato da piu’ padri.

La spiegazione certamente migliore viene da Raffaele Bracale, noto studioso della lingua Napoletana.

Il Bracale spiega infatti che: la strada più plausibile per giungere a ’ntrocchia nel significato di puttana sia quella che prende l’avvio da un antico latino:

antorca(m) (fiaccola) e il suo dimunitivo antorcula(m) plasmato a sua volta su di un in torculum (in giro) ed in effetti la meretrice svolgeva e svolge il suo mestiere in giro, magari illuminando il suo posto di lavoro, temporibus illis con fiaccole, oggi con falò.

Da antorcula per metatesi interna si ottiene antrocla; normale poi il passaggio di ‘cl’ in ‘cchi’ — come macula(m) divenuto macchia, etc.

Da antorchia per aferesi e metatesi interna si va a ’ntrocchia.

Ecco spiegata l’etimologia del termine.

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