FAVORI ARBITRALI – Totti ha ragione. L’ennesima brutta figura in mondovisione!

     

    Francesco Totti non ha mai avuto così ragione in vita sua, la Juventus dovrebbe fare un campionato a parte, non si può falsare un’intera stagione in questo modo, soprattutto se la partita va in mondovisione. L’ennesima pessima figura che la Juventus ha fatto fare al calcio italiano. E la sensazione è che le brutte figure non siano finite qui, ormai è un libro letto e riletto più volte.

     

    Ecco le parole del capitano giallorosso riportate da La Gazzetta dello Sport«Tutta Italia vorrebbe dire le stesse cose che dico io. Sono anni che capitano gli stessi fatti e ci condizionano le stagioni. Non siamo stati battuti dalla Juve. Tre episodi hanno condizionato la gara, purtroppo quello che si è visto dal replay era chiaro già in campo, anche se Rocchi all’inizio del secondo tempo mi ha detto: “Erano rigori al mille per mille”.

     

    La Juve dovrebbe fare un campionato a parte. Tanto, o con le buone o con le cattive vince sempre. Per me anche il fallo su Pogba è fuori area, magari è dubbio, ma fra dubbio e rigore, qui è sempre rigore. Anche il mani di Maicon si è visto benissimo che era fuori area e sul terzo gol Vidal era in fuorigioco. Su di me invece il penalty è netto. Mettetevi dalla nostra parte: ci impegniamo per vincere e poi succedono cose del genere. Già sono fortissimi…

     

    Io credo alla buona fede degli arbitri, ma per la Juve non ci sono mai dubbi, al contrario il dubbio rimane. Il primo fallo su Marchisio? Se era rigore quello non gioco più. In una partita così importante non si possono sbagliare tutti e tre gli episodi. Hanno condizionato la partita. Io sono per la tecnologia, e si sbrigassero pure. Ma tanto arriveremo secondi anche quest’anno.

     

    Finché ci sarà la Juve succederà sempre così, dovrebbe fare un campionato a parte. Possiamo dire la nostra, ci siamo rafforzati, ma quando la incontri, succede quello che succede. Non voglio prendere in giro i tifosi: così lo scudetto non si può vincere. E devo pure stare attento, se parlo mi squalificano. Lo farò quando smetterò».