La favola del Ludogorets, dalla bancarotta alla notte di Champions contro il Real

     

    Dalla bancarotta alla partecipazione in Champions League, passando per tre titoli di Bulgaria consecutivi.


    La storia del Ludogorets non è sempre stata tutta rose e fiori, anzi. Lo racconta il presidente del club bulgaro, Kiril Domuschiev in un’intervista rilasciata ad As. Dopo il fallimento per bancarotta del Ludogorets nella stagione 1999/2000, un gruppo di imprenditori locali, tra i quali c’era l’attuale presidente, decisero di dare nuova vita a questo club incentrandolo sui giovani. A dirigere il Ludogorets c’erano perlopiù ex giocatori di quella squadra fallita alla fine del millennio e desiderosa di risorgere. Ovviamente servivano soldi, un investimento iniziale prima minimo, e poi via via sempre più commisurato alla crescita del club. Domuschiev racconta di aver prima investito 25000 euro per dare il “via” al nuovo corso, poi di lì a poco l’investimento ebbe un’impennata di 250 mila euro che l’attuale patron decise di mettere a disposizione a patto di gestire con i suoi uomini di fiducia gli affari finanziari. Detto, fatto. Dalla stagione 2010/2011 il Ludogorets è diventata la squadra leader in Bulgaria con tre titoli vinti di fila e la conquista delle coppe europee. Un salto che comincia a portare anche risultati economici importanti. E qualche distrazione: Domuschiev ha ammesso di essere stato costretto a multare i giocatori per lo scarso impegno nel campionato bulgaro, considerato non più stimolante e troppo facile. Ma per chi, come il patron del club, ha visto le ceneri prima degli altari, questo atteggiamento non è ammissibile perché solo con il lavoro e la dedizione il Ludogorets domani affronterà in casa il Real Madrid. Una sfida storica per i bulgari, tutta da vivere. E contro i galattici Kiril Domuschiev è pronto a firmare per il “2-2″. La vittoria è già esserci.
    Gianlucadimarzio.com