La favola di Belotti: dal provino fallito con l’Atalanta, alla doppietta al San Paolo contro il Napoli…

     

    Giovane, spensierato. Un fiuto del gol come pochi, e un esordio da titolare in Serie A da ricordare a vita.

     

    La favola di Andrea Belotti prosegue, un’altra pagina è stata scritta ieri sera al San Paolo. Lo stadio dei sogni, lo stadio del Napoli. Una favola iniziata nell’Albinoleffe: anno 2006, l’Atalanta lo scarta dopo un provino non andato a buon fine. Andrea ha soltanto 13 anni, si appresta a giocare per la categoria Giovanissimi. Ricopre tutte le posizioni in attacco, ma il fiuto del gol è letale. Forse, perché in camera aveva il poster di un certo Andrey Shevchenko… Andava a San Siro per studiarlo da vicino, sognando di ripercorrere le sue orme un domani. E ci sta riuscendo eccome.

     

    Ha capitalizzato l’attenzione dell’Italia intera con la sua esultanza: il gallo. Alza la cresta dopo ogni gol, in onore del suo migliore amico Yuri che Gallo, invece, si chiama di cognome. Un ragazzo come tutti gli altri, un fenomeno in campo ma anche alla playstation. Batterlo – giurano in ritiro – è praticamente impossibile… Le giovani tifose stravedono per lui, ma la tifosa numero uno vive al Nord: è la nonna.

     

    Il trasferimento a Palermo fu duro da digerire, ma vedere il nipote in televisione esultare dopo ogni gol avrà cancellato ogni delusione. Conte lo segue per l’Italia del futuro, Iachini se lo coccola per il Palermo del presente. Da titolare o dalla panchina, poco importa. I numeri parlano per Belotti. Nella scorsa stagione 10 gol, 5 dei quali subentrando a gara in corso.

     

    Quest’anno, due al San Paolo in tre partite stagionali. Il riscatto totale del cartellino dall’Albinoleffe è solo l’ultimo gesto di fiducia della società nei confronti di un talento del domani. Già importante nel presente. Giovane e spensierato. Il Palermo si tiene stretto il suo GalloBelotti dai gol d’oro.

     

    gianlucadimarzio.com