Fatturati e ingaggi, la rincorsa azzurra

Negli ultimi cinque anni l’inversione di tendenza nei conti di Napoli e Inter

Di: Dario Sarnataro per Il Mattino

C’erano una volta l’Inter del triplete e il Napoli dei tre tenori: squadre e società con ambizioni di prestigio ma con mezzi finanziari e potenzialità economiche molto diverse.

Il ridimensionamento della prima e la crescita della seconda ha reso i due club, allo stato, molto più vicini anche sotto questo punto di vista. Tant’è che i temi del“fatturato”e del “monte ingaggi”, cari sia a Mazzarri che a Benitez, non po-trannoessereinvocatidomenica sera alla fine della partita.

«C’è una relazione tra monte ingaggi efatturato. La Juventus vince anche perché ha un fatturato di 300 milioni». È il pensiero che Rafa Benitez ha espresso più volte l’annoscorso, ribadendo concetti anticipati da Walter Mazzarri.

Il confronto tra Inter e Napoli è tra due clubc he hanno concluso un percorso finanziario di 5 anni parallelo ma opposto, al punto da avere quest’anno lo stesso monte ingaggi (70 milioni lordi) e una differenza di fatturato ridotta del 30%.

La Beneamata ha drasticamente tagliato stipendi e costi, dopo i fasti e gli eccessi dell’era Mourinho, per provare ad adeguarsi al “Financial Fair Play”.

Il Napoli è invece detentore dello scudetto dei bilanci anche se proprio con Benitez ha innalzato il proprio monte ingaggi del40%.

L’analisi, che considera i monte ingaggi al lordo (e senza i bonus previsti) e i fatturati senza plusvalenze, è la dimostrazione pratica delle due strategie societarie: Napoli in crescita, Inter in ribasso.

Con l’addio degli ultimi reduci del triplete (Milito, Cambiasso e Samuel) l’Inter (che intanto è passata da Moratti aThohir) è riuscita a ridurre ulteriormente il monte ingaggi.

Dopo l’addio di Mazzarri De Laurentiis ha dato impulso alla crescita del club, ma gli ultimi due fatturati hanno fatto da bussola al mercato azzurro: da 150 milioni grazie alla partecipazione in Champions agli stimati 125 di questa stagione, con l’Inter che invece dovrebbe salire sino a 190 milioni grazie ai nuovi investitori ma che, comunque, ha spese e costi operativi molto più altidi quelli del Napoli.