Fantamercato:”Meglio cambiare aria”

Fantamercato:

Apriamo porte e finestre e lasciamo uscire l’aria viziata.

Di: Johnny Green

E’ vero, sono sempre pronto a schierarmi contro il Napoli quando si parla di mercato e rinnovi, ma non bisogna dimenticare che, nella maggior parte dei casi, sono i procuratori ad aizzare i giocatori contro la società. Nel calcio moderno non c’è spazio per bandiere e giocatori-tifosi; per questo motivo patrimoni calcistici, come Marek Hamsik, andrebbero tutelati da critiche becere e insulti gratuiti. In questa prima parte di mercato sono stati molti i giocatori azzurri a far capire di volersene andare, sia per guadagnare di più, sia per avere più minuti di gioco a disposizione. Personalmente eviterei altri Casi-Zuniga e inizierei ad aprire le porte a tutti gli scontenti:
Quando l’aria è viziata l’unica cosa da fare è cambiarla e il primo a cui darei via libera è Ivan Strinic.

Strinic è stato sicuramente uno dei pochi colpi a parametro zero sensati. Firma con i partenopei un contratto di quattro anni; sa che dovrà fare la riserva e accetta il ruolo. La scorsa stagione non va oltre le 13 apparizioni, per appena 845′ di gioco.
Troppo poco per il Croato che subito dopo l’eliminazione da Euro2016 dichiara:

“L’ultima annata è stata durissima per me, a Napoli ho giocato poco e per questo stavo per perdere gli Europei. Non voglio vivere una situazione simile perchè ho intenzione di continuare a giocare in Nazionale, ma sono consapevole che questo è possibile solo giocando di più. Per questo, quest’estate, voglio cambiare club”

Perchè non accontentarlo?! Se non vuole restare e il ruolo per cui ha firmato gli sta stretto, può essere tranquillamente ceduto al miglior offerente. Nonostante l’errore fatale contro il Portogallo, Strinic ha disputato un buon Europeo, facendo così lievitare il prezzo del suo cartellino. Intorno ai 7/8 milioni di euro può trovare facilmente mercato, assicurando così una buona plusvalenza al Napoli. Con il portafoglio pieno, il Napoli, potrebbe investire su terzini di tutt’altro livello, capaci addirittura di strappare il posto da titolare a Ghoulam. Un Esempio? Ricardo Rodríguez del Wolfsburg.

Rodríguez è un giocatore abituato a fare la spola continua tra attacco e difesa. Le sue caratteristiche fondamentali sono la resistenza, la tenacia, la forza in marcatura e nei duelli aerei, oltre alla grande padronanza del suo piede sinistro. Nonostante i 182 cm d’altezza possiede un’ottima accelerazione e velocità. Con la Svizzera vanta 41 presenze e ha giocato Euro2016 sempre da titolare, senza mai esser sostituito o ammonito. Nei club le cose non cambiano. Nel 2011 lascia lo Zurigo per il Wolfsburg e qui totalizza 157 presenze, 20 goal e 25 assist. Vince la Supercoppa di Germania contro il Bayern Monaco e il 20 Agosto si giocherà la Finale de La Coppa di Germania contro il Francoforte.
I più attenti si ricorderanno che Ricardo Rodríguez fu già accostato al Napoli, esattamente nel 2011, quando il il suo valore non superava i 5 milioni di euro.
Gianluca Di Domenico, suo procuratore, parlò così ai microfoni di Radio CRC:

“Rodriguez al Napoli? Ad oggi posso dire che il Napoli è una grande società, con un grande passato storico. Se ci fosse un vero interessamento da parte del Napoli, sicuramente lo prenderemo in considerazione perché Napoli rappresenta una delle piazze più interessanti d’Italia”.

Come spesso succede, però, alle parole non seguirono i fatti. Un anno dopo Rodríguez passerà al Wolfsburg per 8.5 milioni e il suo cartellino arriverà fino agli attuali 25 milioni di euro. A distanza di cinque anni Di Domenico ha lasciato nuove dichiarazioni a Radio CRC:

“A livello personale posso dire che rifiutare il Napoli è impossibile, la città è stupenda e la società ha grandissime ambizioni. Se vieni al Napoli puoi crescere come uomo e come calciatore.”

Un altro sogno da Fantamercato? Sicuramente, ma Ricardo Rodriguez sarebbe uno di quei giocatori capaci di fare la differenza e che assicurano la giusta esperienza sia in campionato che in Champions League. Attualmente i soldi al Napoli non mancano, e neanche i giocatori da utilizzare come contropartite tecniche. Inoltre, con i proventi di una possibile cessione di Strinic, l’acquisto sarebbe meno traumatico per le tasche di De Laurentiis.
Il tasso tecnico della squadra è cresciuto molto negli ultimi 3 anni e, per continuare a crescere, bisogna imparare a vendere chi non è più fondamentale, senza relegare i giocatori in tribuna continuando a pagargli lauti stipendi. Snellendo la rosa e le uscite dovute agli stipendi, giocatori come Ricardo Rodriguez possono diventare realtà e non rimanere una proposta da Fantamercato.