Falcao allo United: ecco perché è stata possibile la proroga dei tempi per il tesseramento

     

    A detta di tutti è stato il colpo più importante di tutta la sessione estiva del mercato internazionale: Radamel Falcao al Manchester United.


    E pensare che fino all’ultimo ha rischiato proprio di saltare e non perché non si fossero trovati i vari accordi economici tra i due club o tra il giocatore e la società di destinazione. Il nodo era sulla documentazione da presentare e da depositare presso la FA-Football Association (Federazione Calcistica Inglese). Il termine in Inghilterra era previsto per le 23 di ieri sera (mezzanotte italiana) ma degli intoppi burocratici non hanno permesso alle società di rispettalo. Ed allora trattative saltate? No assolutamente perché è stato sufficiente inviare alla FA un documento chiamato “deal sheet” (foglio di accordo) il quale attestava che l’accordo tra le parti era stato comunque raggiunto. Questo documento non può essere utilizzato prima delle 21 dell’ultimo giorno di mercato e deve pervenire comunque prima delle 23. L’invio di questo documento dà la possibilità, in automatico, alle società interessate di avere altre due ore di tempo per presentare la documentazione necessaria ai fini del tesseramento del calciatore.

     

    E così è successo: le due ore di tempo in più hanno permesso di portare a termine il trasferimento del giocatore colombiano dal Monaco allo United completando le formalità burocratiche del caso. Stessa cosa è successa con Welbeck dai Red Devils all’Arsenal.

     

    In Italia questo non è possibile perché il termine delle 23, oltre che essere tassativo, è anche perentorio e lo si è visto con il passaggio sfumato di Joao Silva dal Bari al Palermo: trattativa saltata perché il contratto è stato depositato 33 secondi in ritardo.

     

    Gianlucadimarzio.com