Fabio Cannavaro: “Sarri deve essere sostenuto dalla società. Higuain? Lui è felice a Napoli!”

    L’ex allenatore e giocatore Fabio Cannavaro ha rilasciato una lunga intervista al Mattino. Ecco quanto evidenziato da noi di Napoletano Si Nasce:

    Su Mr.Bee, il nuovo socio di Berlusconi

    «Siamo molto amici e anche soci nella “Gls”, la mia società che organizza esibizioni delle leggende del calcio in giro per il mondo. Quando ha deciso di entrare in questo mondo, mi ha chiesto un consiglio e io gliel’ho dato. In quei mesi, parliamo di novembre-dicembre, circolava la voce, chissà quanto fondata, che De Laurentiis volesse vendere la società e io gli parlai del Napoli. Gliela buttai là, niente di particolare. Ma Bee disse che si sarebbe concentrato sul Milan perché aveva un prestigioso brand»

    Rafa ha lasciato l’Italia dopo un quinto posto ed è volato al Real Madrid.

    «Le cose strane del calcio: magari un allenatore fa bene e viene esonerato, uno fa male e viene ingaggiato dal Real… Benitez ha grande esperienza ed è spagnolo: credo che sia stato scelto per questo».

    A proposito di italiani, il Napoli sarà allenato da Sarri, nato in questa città.

     «È stato bravissimo nella scorsa stagione, il suo calcio ad Empoli mi è piaciuto molto. Ma attenzione: Sarri ha bisogno di tempo. E mi chiedo se la piazza di Napoli avrà la pazienza di aspettare».

    Un messaggio rivolto ai tifosi?

     «Più che i tifosi, il discorso riguarda la società, chi ha scelto Sarri. Perché soltanto il club può dare forza all’allenatore. Se sarà sostenuto, il suo progetto darà frutti. Apprezzo le idee di Sarri e mi auguro che non vi siano momenti di difficoltà nella prossima stagione, ma in quel caso servirà il massimo supporto. E bisognerà sapere aspettare».

    Sarri ha allenato soprattutto calciatori italiani: come si integrerà con i tanti stranieri del Napoli?


     «Ma i calciatori devono fare i calciatori, dare il massimo per il tecnico con cui lavorano. Un allenatore non è diverso dal collega che allena il Real Madrid e va seguito: magari ha più conoscenze di altri».

    Si discute molto sul futuro di Higuain: che ne pensa, resta a Napoli? 

    «E perché non dovrebbe? Quando ci siamo sentiti, mi ha detto di essere contento di questa piazza».

    Cannavaro e Ferrara sono due che ce l’hanno fatta. E i ragazzi napoletani che sognano di diventare campioni?

     «Non si gioca più per strada, una grandissima scuola che ho “praticato” da bambino, e allora servono le strutture. Ma questo è il problema. Fa male vedere chiusi i campi dell’Italsider, di Soccavo e di Marianella o sapere che ci sono difficoltà per usufruire dello stadio Collana. E a Napoli, o in provincia, non ci sono stati soltanto Cannavaro e Ferrara. Penso a Quagliarella, Di Natale, Borriello, Immobile, o ai giovani che sono impegnati attualmente nell’Under 21. Questo è un serbatoio straordinario, infatti tanti club pescano qui. Bisognerebbe evitare che ciò accada e trattenerei talenti».

    Un Napoli napoletanizzato, non solo italianizzato.

     «Magari. Mi sono stancato di sognarlo»