Europa League, Hamsik sfida il suo passato!

    di Gianluca Gifuni

    Conosciamo meglio lo Slovan Bratislava, prossimo avversario del Napoli in Europa League. E’ il club con maggior prestigio e tradizione in Slovacchia. Nel suo albo d’oro ci sono otto titoli del campionato Cecoslovacco, otto titoli di SuperLiga ed addirittura una Coppa delle Coppe conquistata nella stagione del 1968/1969. Il punto forte è certamente la continuità di rendimento unita ad una buona organizzazione di gioco. Nonostante il campionato non sia di grandissimo spessore, lo Slovan riesce ad ottenere sempre ottimi risultati a livello nazionale.

    Negli ultimi quattro anni ha vinto il campionato per ben tre volte, la scorsa stagione ha chiuso con 75 punti con 12 lunghezze di vantaggio sulla seconda classificata. Nella stagione in corso è al terzo posto in classifica ma deve recuperare tre gare rispetto alla prima e due sulla seconda. Le lacune vanno ricercate essenzialmente nella mediocre qualità della rosa rispetto a gare di livello europeo. Come lo Sparta Praga, battuto dal Napoli alla prima uscita del girone, lo Slovan ha una difesa solida in campionato, che spesso diventa burro quando esce dai confini nazionali. A testimoniare il punto debole degli slovacchi sono arrivati puntuali i 5 gol subiti clamorosamente contro gli svizzeri dello Young Boys all’esordio stagionale europeo.

    Lo Slovan si ritrova in Europa League dopo essere stato eliminato dal Bate Borisov ai play off di Champions League. Lo Slovan Bratislava torna a disputare una fase a gironi di Europa League due anni dopo l’ultima volta. Era la stagione 2011/12, ai play-off gli slovacchi superarono la Roma di Luis Enrique. Il pari per 1-1 all’Olimpico, al ritorno, condannò i giallorossi. Nel 2012/13 lo Slovan fu eliminato ai playoff dal Videoton, mentre lo scorso anno gli slovacchi salutarono l’Europa già a luglio, superati in Champions nel doppio confronto dal Ludogorets. La dimora storica dello Slovan è il Tehelné Pole, stadio inaugurato nel lontano 1940. Nel 2009 il governo slovacco ha deciso di demolirlo per costruire un nuovo stadio, dalla capienza di circa 22mila posti. Dal 2012, in seguito ai lavori, la casa dello Slovan è lo stadio Pasienky, struttura polifunzionale nella quale disputa le partite casalinghe l’altra squadra di Bratislava, l’Inter. Inaugurato nel 1962, ristrutturato recentemente (2009), il Pasienky ha una capienza di 12mila spettatori. Proprio qualche giorno fa l’Uefa ha dato parere favorevole allo Slovan Bratislava per giocare le gare interne di Europa League allo stadio Pasiensky, dopo aver avanzato dei dubbi sul rispetto dei parametri di sicurezza richiesti dal protocollo. L’allenatore è František Straka, 56 anni, è alla guida dello Slovan Bratislava dal luglio del 2014. Schiera la squadra con un abbottonato 4-5-1, predilige una mediana folta ed una prima punta in grado di favorire l’inserimento dei centrocampisti.

    Il valore della rosa, come già detto, è piuttosto modesto: dell’undici tipo solitamente schierato da Straka, la punta di diamante è Róbert Vittek, attaccante slovacco classe ’82 dal rendimento costante. Con 23 marcature in 80 presenze, Vittek è il bomber più prolifico nella storia della Nazionale slovacca. Con lo Slovan, invece, il suo score totale è di 59 goal in 118 presenze. Nel giugno del 2010, con la sua doppietta, contribuì alla prematura eliminazione dell’Italia dal Mondiale sudafricano. In passato, oltre alla Roma, lo Slovan ha affrontato il Milan nella Coppa Campioni del 1992, l’Inter nella Coppa Coppe del 1982 e il Torino nella Coppa Coppe del 1969. Con il Napoli un solo precedente, peraltro recentissimo e relativo ad un’amichevole estiva giocata nel 2009 e risolta a favore degli azzurri da un gol di Datolo. Tra l’altro è la squadra dove è cresciuto Marek Hamsik; proprio nello Slovan l’attuale capitano del Napoli ha mosso i primi passi da calciatore, facendo tutta la trafila delle giovanili e per poi passare in prima squadra. Poche apparizioni prima di approdare in Italia, al Brescia.

    Fonte: Napoli