ESCLUSIVA – Moto, De Rosa: “Un onore correre per il Team Althea Racing, Napoli sempre nel mio cuore”

 

Il pilota napoletano in esclusiva ai nostri microfoni

 

Un ragazzo semplice, umile, che quando sale in sella ad un bolide su due ruote sembra vivere in un mondo parallelo, fatto di velocità e adrenalina: Raffaele De Rosa è l’orgoglio del motociclismo campano.

Classe ’87, il pilota di Fuorigrotta nel 2015 correrà in Superstock col prestigioso Team Althea Racing, che nella prossima stagione sarà presente sia in questa categoria che in Superbike.

Per Raffaele l’anno della svolta è il 2004: appena 17enne, infatti, viene ingaggiato dal Team Angaia Racing, col quale disputa il suo primo anno in 125. Dopo cinque stagioni nella classe inferiore del Motomondiale, nel 2009 il salto in 250 con la Honda del Team Scot Racing, grazie alla quale per due volte riesce a salire sul gradino più basso del podio. Seguono due annate sfortunate con la Tech 3 e Moriwaki, prima di una brave transizione in Superbike e tre buoni campionati di Supersport. 

Ma la chiamata del team Ducati non si può rifiutare: nel 2015 “Raff” cercherà di tornare ad alti livelli, togliendosi qualche piccola soddisfazione.

Hai deciso di sposare il progetto del Team Althea Racing correndo in Superstock: quali sono le motivazioni alla base della tua scelta? “Ho preso questa decisione senza esitare un secondo. Più che la categoria, mi interessa difendere i colori di un team serio e professionale. Il general manager Genesio Bevilacqua poi, è una garanzia. E’ un piacere lavorare per lui”.

L’obiettivo del 2015? “Voglio chiudere nelle prime 5 posizioni della classifica generale, vincendo anche qualche corsa. Il tutto per tornare in Superbike nell’annata successiva”.

Il tuo ricordo più bello nel Motomondiale? “Senza dubbio il podio a Phillip Islands del 2009, quando giunsi terzo alle spalle di Hector Barbera e del vincitore Marco Simoncelli”. 

Sei diventato famoso anche tra chi non segue costantemente il motociclismo per aver sfoggiato un casco rappresentante il logo del Napoli ai tempi della 125. Che rapporto hai col team di Benitez? “Sono sicuramente un tifoso azzurro, ma il mio intento era non solo far conoscere al mondo la squadra della mia città, ma anche esportare il nome Napoli in ogni angolo del pianeta. Amo la napoletanità, sono orgoglioso della mia terra e del mio popolo”.

Il saluto ai tuoi tifosi? “Li abbraccio tutti e spero che l’intervista rilasciata a questo sito possa far avvicinare altri napoletani al  motociclismo. Seguitemi: il mio intento è far parlare della nostra città anche nel mondo delle due ruote”.