ESCLUSIVA – Luigi Cennamo, la “saracinesca” greca dal cuore azzurro

L’estremo difensore italo-greco in esclusiva ai nostri microfoni

 

È nato a Monaco di Baviera da padre napoletano e madre greca, cresciuto a Salonicco è diventato calciatore professionista ad Il Pireo, ma il suo cuore è e sarà per sempre azzurro: Luigi Cennamo, professione portiere, oggi sarà impegnato col suo Skoda Xanthi, team partecipante alla massima serie ellenica, sul campo del Panthrakikos, ma stasera seguirà i propri beniamini nella “battaglia” agonistica del “Bentegodi” contro i padroni di casa del ChievoVerona.

Classe ’80, oltre che in patria ha avuto l’occasione di giocare in Inghilterra tra le fila del Burnley, ma l’avventura Oltremanica non è esaltante e si chiuse dopo appena una stagione. Ha anche assaporato l’erbetta dei campi ciprioti con la casacca dell’Apep Pitsilia, conquistando una storica salvezza in Divisione A. Dopo numerosi tornei di cadetteria, nel 2011/2012 riesce ad esordire in Souper Ligka Ellada col Panetolikos, dimostrando agli addetti ai lavori di poter ben figurare anche nella massima competizione nazionale. Dopo una fugace apparizione in Israele col Maccabi Netanya, per due stagioni difende i pali dell’Atromitos, ma nell’ultima sessione di mercato accetta l’offerta dello Skoda Xanthi, compagine che punta ad una tranquilla salvezza.

Luigi, cosa ti piace di più della città di Napoli? “È qualcosa di spettacolare. Mio nonno, dal quale ho ereditato il nome, aveva 7 figli, e sono molto legato sentimentalmente a questa terra. Ci sono stato per l’ultima volta quattro mesi fa, il ritmo della vita è frenetico, la mentalità della gente eccezionale”.

Perché tifi Napoli? “Grazie a mio padre, fervente sostenitore azzurro. Quando ero bambino seguivamo insieme su RaiSat le partite di Maradona&Co.: gli avversari tremavano per la sola presenza dell’asso argentino! Momenti indelebili impressi nella mia mente”.

Perché hai accettato l’offerta dello Xanthi? “È un’equipe solida e ben organizzata, con strutture all’avanguardia. Inoltre, la città è molto bella ed accogliente”.

Qual è il livello del campionato greco? “Non è male. Sicuramente non è la Serie A, ma vi sono molti giovani promettenti. È superiore alla lega cipriota e a quella israeliana”.

Hai due cittadinanze, italiana e greca. Ti senti più ellenico o napoletano? “Dopo 30 anni trascorsi in Grecia, mi sento parte integrante di questo paese. Ma Napoli è Napoli: ogni volta che vado via da questa terra una voce incessante mi dice di tornare al più presto”.

Cosa ti piace del calcio britannico? “L’Inghilterra è il posto ideale per ogni calciatore : i campi sono perfetti, sempre strapieni: la gente vive per il calcio”.

Il tuo saluto ai tifosi partenopei? “Loro, come il sottoscritto, devono essere fieri di essere napoletani e tifare per questa grandiosa formazione. Il Napoli non è una squadra, ma un modo d’intendere la vita. È gioia, passione, amore: sempre forza azzurri!”.