ESCLUSIVA – Giuseppe Palma: “In Lituania per crescere professionalmente, il mio sogno è di giocare al San Paolo con la maglia del Napoli”

Il centrocampista di proprietà del Napoli resterà in prestito nel paese baltico fino a giugno

 

Da Napoli alla Lituania per migliorarsi sia dal punto di vista tecnico che umano, per conoscere un nuovo calcio, per la voglia di imporsi in un campionato che ha già visto dei calciatori italiani correre dietro ad un pallone con l’obiettivo di tornare più forti e completi nella terra d’origine: Giuseppe Palma, mediano il cui cartellino è di proprietà del Napoli, è da poche settimane un nuovo tesserato dello Spyris Kaunas, team neopromosso nel massimo torneo locale che ha deciso di acquistarlo in prestito dal club di patron De Laurentiis per aumentare il tasso tecnico del proprio centrocampo.

Classe ’94, è al suo secondo anno da professionista. Nella scorsa stagione ha giocato in Lega Pro prima a Vicenza, trasferendosi poi nel gennaio 2014 alla Paganese, trovando maggior continuità tra le fila degli azzurrostellati. Vanta, inoltre, diverse presenze con la Nazionale Under 19 di mister Evani.

Da Napoli a Kaunas: cosa ti ha convinto ad intraprendere questa nuova avventura professionale? “Ero fuori rosa nella compagine partenopea, non mi serviva a nulla allenarmi da solo. La chiamata dello Spyris mi ha subito affascinato: giocare all’estero era un obiettivo. Sono sicuro di aver fatto la scelta giusta”.

Come ti hanno accolti i tifosi gialloverdi? “Sia i supporters che i miei compagni mi hanno fatto sentire subito importante. Ora tocca a me ripagare la loro fiducia sul campo”.

Come giudichi il livello della A Lyga? “E’ un campionato di buon livello, paragonabile alla nostra Lega Pro. Tutte le formazioni che partecipano a questo torneo sono ben organizzate e forti atleticamente: tutte possono metterci in difficoltà”.

Tu e il bielorusso Rekish siete gli unici stranieri della squadra. Come è stato il vostro inserimento all’interno dello spogliatoio? “Per Dzmitry è più semplice colloquiare, in quanto in questo paese il russo è largamente parlato. Io, invece, devo sopperire a questo handicap con l’inglese, dove però non ho mai conseguito risultati eccellenti. In ogni caso, me la caverò”.

Hai avuto modo di visitare Kaunas? “Certo, io abito proprio al centro. E’ una città bellissima e ricca di storia, ma Napoli è sempre Napoli”.

Come vivono le partite i sostenitori baltici? “Purtroppo la passione dei fans non è paragonabile a quella degli italiani, ma siccome abbiamo conquistato due vittorie nelle prime due giornate, siamo certi che il seguito crescerà notevolmente nelle prossime settimane”.

A giugno farai ritorno alla base: pensi che in futuro avrai l’opportunità di assaggiare l’erbetta del San Paolo? “Ora penso solo a dare il massimo per questi colori ed arrivare nelle prime tre posizioni, in modo tale da lasciare ai miei compagni la possibilità di giocare i preliminari di Champions League o Europa League. Spero che, una volta tornato in patria, avrò la possibilità di dimostrare il mio valore in azzurro: giocare nell’impianto di Fuorigrotta è il sogno di ogni napoletano”.

Il tuo saluto al popolo partenopeo? “Un abbraccio a tutti da Kaunas, siete unici. Sempre forza Napoli!”.