ESCLUSIVA – Franco Del Prete: “Con i Sud Express un’esperienza bellissima, mi complimento col Napoli per l’iniziativa in ricordo di Pino”

Il grande musicista frattese in esclusiva ai nostri microfoni

 

E’ una delle icone della musica italiana, un vero genio che dal 1964 delizia il proprio pubblico con ritmi e suoni difficilmente riscontrabili in artisti che non hanno avuto la fortuna di nascere e vivere in una realtà meravigliosa e ricca di cultura come quella partenopea: Franco Del Prete è uno dei musicisti più apprezzati del panorama nazionale.

Nato a Frattamaggiore nel novembre del 1943, negli anni ’60 è tra i fondatori degli Showmen, un gruppo che ha permesso all’Italia di conoscere la magia del rhythm and blues. Nel 1975, insieme all’amico James Senese, da vita ai Napoli Centrale, un’esplosione di jazz-rock che lancia come bassista un futuro mostro sacro della musica internazionale: il grande Pino Daniele.

Successivamente collabora con artisti del calibro di Gino Paoli, Eduardo De Crescenzo, Tony Esposito, Sal Da Vinci, Peppino Di Capri, Lucio Dalla, gli Almamegretta e tanti altri.

Dal 2006 è il leader dei Sud Express, l’ultima creatura di uno dei più grandi innovatori della musica napoletana.

Maestro, come procede l’esperienza col suo nuovo gruppo? “Benissimo. Per il sottoscritto è un privilegio tornare a collaborare col grande Vittorio Remino, uno dei bassisti più importanti a livello continentale col quale avevo già lavorato in passato in perfetta sintonia. Inoltre, il percussionista Alessandro Capone e la cantante Francesca Maresca, la cui voce mi suscita grandi emozioni, sono le piacevoli sorprese, senza dimenticare il chitarrista Francesco Iadicicco, che collabora con me da quando è iniziata l’avventura con questa band”.

E’ prevista l’uscita i un nuovo album a breve termine? “Ci stiamo lavorando, ma penso che per l’uscita bisognerà attendere la tarda primavera. Il 31 gennaio e il 1 febbraio, invece, ci esibiremo al Around Midnight del Vomero, mentre il 6 febbraio, insieme a numerosi colleghi, saremo di scena a Il Moro, prestigioso pub di Cava de’ Tirreni”.

Il suo rapporto con James Senese? “Con lui ho condiviso 35 anni di carriera, è un artista a 360°. Penso che di musicisti del suo calibro ce ne siano davvero pochi. E’ una figura storica per Napoli. Col passare del tempo le strade si sono divise per divergenze d’idee, ma il bene e la stima restano invariati”.

Come si relaziona alla città di Napoli? “A differenza di molti miei colleghi, io sono e mi sento provinciale. Sono frattese, e ciò influenza anche le mie composizioni. Mi sento cittadino del Sud, amo il nostro Sole, la nostra gente”

Domani sera al “San Paolo” è in programma Napoli-Juventus. Cosa pensa dell’iniziativa della società azzurra di accogliere le squadre in campo con la mitica ‘Napule è’ di Pino Daniele? “Pino è uno dei più grandi artisti a livello mondiale. Penso che omaggiare la sua memoria con uno dei suoi cavalli di battaglia possa promuovere la nostra cultura a livello planetario, considerando il fatto che questo match sarà visto da oltre un miliardo di persone. Forza Napoli!”.