ESCLUSIVA – Francesco Pezzella, a.s. Udinese: “Contro il Napoli ‘sento’ particolarmente il match, in Friuli ho trovato un ambiente molto ospitale”

L’addetto stampa della società bianconera in esclusiva ai microfoni di napoletanosinasce.com

 

Un giornalista serio, un professionista esemplare che per anni ha informato la tifoseria azzurra sulle sorti del club partenopeo attraverso le frequenze di TeleCapriSport, storica emittente regionale che lo ha lanciato verso i vertici del calcio nazionale, fino a divenire una figura centrale del progetto Udinese, una delle società più solide dell’intero panorama italiano: Francesco Pezzella, addetto stampa della compagine bianconera, è intervenuto ai nostri microfoni per raccontarci alcuni dettagli della propria “avventura” alle corte di patron Pozzo.

Sig. Pezzella, per molte stagioni è stata una delle colonne portanti di TCS: come si è presentata l’occasione di lasciare la Campania per sposare il progetto friulano? “Con TeleCapriSport abbiamo scritto un capitolo importante della storia della televisione sportiva napoletana. Me ne rendo conto ancor di più attualmente, in quanto a distanza di quattro anni dalle mie ultime apparizioni video in terra partenopea, sono ancora molte le persone che mi riconoscono e manifestano apprezzamento per ciò che abbiamo fatto. Oggi a Udine ho l’opportunità di ricoprire un ruolo importante come quello di addetto stampa. Ringrazio Michele Criscitiello e il club bianconero per avermi aperto le porte in un momento delicato per la mia carriera, dovuto al forte ridimensionamento della tv dei faraglioni. Nessuno mi aveva concesso la possibilità di lavorare, ma l’Udinese ha creduto fortemente nelle mie capacità professionali”.

Come ha vissuto Napoli-Udinese, match andato in scena poco più di una settimana fa nel tempio del “San Paolo”? “Le sfide contro la formazione azzurra sono per me molto particolari, ma le vivo da professionista. Come ha detto Ciccio Lodi pochi giorni or sono, nelle 36 partite in cui non affrontiamo Higuain&Co., il primo risultato che guardiamo è quello dei campani, ma nelle restanti due il pensiero è rivolto solo alla squadra di cui facciamo parte”.

A proposito di Lodi: il talento di Frattamaggiore si è già ambientato a poche settimane dal suo ritorno in Friuli? “Ciccio era già stato ad Udine, questo ha facilitato il suo reinserimento in questa realtà. Poi qui ci sono molti napoletani, non è difficile trovare la propria dimensione. Inoltre, essendo un calciatore, è abituato a girovagare. E’ molto contento di questa nuova opportunità offertagli dal presidente Pozzo, è determinato a dare il massimo per la causa bianconera”.

Cosa significa per un napoletano vivere in Friuli? “Qui si vive molto bene, e non è assolutamente vero che la gente è fredda. Ho trovato un ambiente molto ospitale e persone sempre disposte ad aiutarti ed aprirti le porte di casa. Sono davvero felice, non poteva capitarmi di meglio dopo il distacco dalla mia città d’origine e dai miei cari. All’inizio è stata dura in quanto ero solo, la mia famiglia mi ha raggiunto solo successivamente e abbiamo iniziato una nuova vita. Ora siamo contenti e perfettamente integrati. Tutto ciò grazie alla simpatia e l’amicizia del popolo friulano che da subito mi ha dimostrato stima”.

Nello staff dirigenziale dell’Udinese spicca la presenza di un componente della rosa azzurra dell’epoca maradoniana: Andrea Carnevale. Vi capita di ricordare gli anni d’oro della storia partenopea? “Con Carnevale spesso scherzo e gli dico che ero in curva quando segnò il goal del primo scudetto contro la Fiorentina di Roberto Baggio. E’ una persona eccezionale è un grande dirigente”.

Il suo saluto ai supporters di fede azzurra? “Ai tifosi del Napoli dico di continuare a stare vicini alla squadra come hanno sempre fatto. Li saluto volentieri e sono orgoglioso del fatto che quando torno in città mi riconoscono per i trascorsi su TCS. Davvero non immaginavo di aver rappresentato per loro, insieme a Paolo Del Genio e Saverio Russo, un punto di riferimento per quanto concerne l’informazione sportiva”.