Ermanno Rea: lo scrittore che seppe svelare il mistero di Napoli

    Ermanno Rea: lo scrittore che seppe svelare il mistero di Napoli

    Ermanno Rea 1927 – 2016

    L’autore di Mistero napoletano era diventato negli ultimi anni una delle voci più autorevoli su alcuni nodi cruciali della recente storia napoletana.

    di Mirella Armiero CDM

    Rea lo scrittore che seppe svelare il mistero di Napoli

    La voce tonante, attoriale, di Ermanno Rea era di quelle capaci di mettere in soggezione l’interlocutore. Ma dopo poche battute la bonomia e la gentilezza dell’uomo facilitavano invece empatia e comunicazione.

    Rea è morto a 89 anni, la scorsa notte, nella sua casa di Roma, dopo una breve
    malattia. Non sono previste cerimonie funebri ma solo un saluto privato dei due figli e degli amici più cari.
    L’autore di Mistero napoletano era diventato negli ultimi anni una delle voci più autorevoli su alcuni nodi cruciali della recente storia napoletana, da Bagnoli alla crisi della sinistra, argomenti di cui si era occupato sul piano narrativo e su cui veniva spesso interrogato, riuscendo però a dosare i propri interventi nel dibattito pubblico con ammirevole parsimonia.
    Ora Rea era in attesa della pubblicazione del nuovo romanzo, Nostalgia, che tra qualche settimana sarà pubblicato postumo da Feltrinelli e che racconta una storia di amicizia e morte al quartiere Sanità, dove Rea tornava spesso negli ultimi anni.

    Rea è sempre rimasto legato a Napoli

    Rimasto sempre legato a Napoli, nonostante facesse parte di quella generazione di intellettuali che se ne era allontanata da tempo, Rea è stato il cantore del tramonto dell’Italsider, che rappresentò ne La dismissione, pubblicato nel 2002. Lo scrittore aveva già affrontato il declino della sinistra nel precedente Mistero napoletano, del 1995, storia della complicata vicenda esistenziale della comunista Francesca Spada e del partito negli anni Cinquanta. Un libro con il quale Rea aveva in un certo modo inaugurato il filone della non fiction. Da storia di un singolo personaggio, Francesca Spada .

    L’impegno politico

    Rea, penna amata non solo a Napoli, vinse il Campiello nel ‘97 con Fuochi fiammanti a un’hora di notte, romanzo di intenso lirismo, abbastanza insolito nella sua produzione, e fu finalista allo Strega nel 2008 con Napoli Ferrovia. Sul piano politico, è rimasto un militante fino alla fine della sua lunga vita.

    Tanto da candidarsi alle Europee nel 2014 con la lista Tsipras. Lo scrittore portò a casa un ottimo risultato ma non fu eletto. Ma Ermanno Rea, lo sa bene chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, non era tipo da scoraggiarsi, non lo fece nemmeno quella volta e non lo ha mai fatto anche riguardo a Napoli.

    Ora in molti lo piangono: dal sindaco de Magistris e dall’assessore Nino Daniele (che annuncia la prossima presentazione di un video inedito), al ministro Franceschini, all’ex sindaco Rosa Russo Iervolino e a numerosi intellettuali che hanno espresso in queste ore il loro cordoglio.