Empoli – Napoli 4-2: azzurri con poco cuore e poca testa!

    di Giuseppe Libertino

    Inammissibile. L’Empoli è sicuramente squadra organizzata e ben messa in campo dal buon Sarri, ma farla apparire come il Barcellona ai tempi di Guardiola è davvero troppo.

    Quattro a due. È tutta colpa del Napoli. Poco cuore, poca testa e tanta presunzione. I piedi di molti in campo sono quel che sono ma se ci sei con la testa non tracolli così. Quella che non è mancata nell’ultimo mese dal ritiro imposto dal presidente De Laurentiis. Terminato troppo presto purtroppo. Si sentivano in gabbia. Troppi i punti persi in campionato, ma sembrava ormai passato quel momento di amnesia e di approccio errato alla gara: illusione.

    Il tracollo napoletano di questa sera risulta pesantissimo visti i successi di Lazio e Roma. Si ri-allontanano gli azzurri dai ‘posti champions’. Ora sarà durissima scavalcare le antagoniste. La Lazio recupererà gli infortunati, la Roma giocherà 4 gare in casa delle ultime cinque restanti. L’impresa è quasi impossibile.

    Sono tornati i fantasmi in difesa (chi ha espresso parole positive nei confronti di Britos ed Inler purtroppo segue poco il calcio, idem per KK che è un giocatore normalissimo) ed a centrocampo i ‘ragazzi’ terribili di Sarri hanno nascosto la palla agli ‘esperti’ uomini di Benitez.

    Il Napoli ha subito 43 reti, più del Milan di Inzaghi. Un dato allarmante. Tutto l’anno fra alti e bassi, con ottimi picchi e diversi tonfi inspiegabili. Da sempre chi vince qualcosa lo fa con: forti giocatori in campo e non solo in attacco (se hanno voglia), continuità, equilibrio e maturità. Il periodo positivo è stato cancellato.

    Silenzio stampa o meno, Benitez a nome della squadra dovrebbe scusarsi con tutti i tifosi stasera.