Ecco tutti i primati di Napoli dal 1735 al 1860

Dopo due secoli di dipendenza politica, il “Reame” divenne di nuovo una nazione libera sotto la dinastia dei Borbone di Napoli e Sicilia.

Napoli dal 1735 al 1860: Il secolo dei primati

Tutti i primati di Napoli dal 1735 al 1860. con l’avvento dei Borbone la città di Napoli si fregia di tantissimi primati che faranno invidia alle grandi capitali Europee, ancora oggi si parla delle conquiste Napoletane  in vari ambiti da quello civile a quello militare, i trasposti, la giurisprudenza e tanto altro.

1734: IL REGNO PASSA IN MANO AI BORBONE.

Il mattino del 10 maggio Carlo di Borbone entra trionfalmente a Napoli da porta Capuana, seguito dai suoi generali.

 

Carlo viene accolto con grande esultanza dal popolo, anche perché il tesoriere precede il corteo spargendo per la strada monete “di argento e d’oro”.

Il nuovo Re decide, però, di non proseguire subito, ma di fermarsi in preghiera in un monastero fuori porta, San Francesco di Paola, dove ringraziare il Signore e riposarsi.

La chiesa del monastero di San Francesco di Paola si trova proprio fuori porta Capuana, sarà abbattuta e il convento trasformato in Prefettura ad inizio ‘800.

Alle quattro del pomeriggio dello stesso giorno Carlo esce riccamente vestito e montato a cavallo, anch’esso riccamente bardato, entra definitivamente in città.

Il corteo passa davanti alle carceri della Vicarìa in Castel Capuano e Carlo fa liberare i prigionieri, quindi avanza per lo stretto decumano di via dei Tribunali e va al Duomo dove riceve la benedizione del Cardinale Pignatelli, assiste alla messa e regala una preziosa croce per il tesoro di San Gennaro.

All’uscita il corteo prende poi il decumano inferiore, passa per piazzetta Nilo con la statua del fiume omonimo, già detta Corpo di Napoli perché senza testa, e prosegue per piazza san Domenico e Piazza del Gesù, passando davanti alla trecentesca, ma barocca, chiesa di Santa Chiara e al bugnato della facciata del Gesù Nuovo.

Il corteo si immette poi su via Toledo, costruita dagli spagnoli nel secolo precedente abbattendo il muro di cinta aragonese che chiudeva a Ovest la città. Passa per il carcere di San Giacomo, presso l’omonimo ospedale, anche qui facendo liberare i detenuti, e lasciando a destra il quartiere spagnolo costruito nel secolo precedente ai limiti della collina di San Martino.

Tutti i balconi sono addobbati con le più belle lenzuola e copriletto ricamati, come quando passa una processione religiosa; la città in festa lo accompagna fino alla reggia ormai poco distante.

Il 14 maggio anche San Gennaro accoglie il nuovo Re con la liquefazione del suo sangue. (ndr. Mai San gennaro ha fatto il miracolo al cospetto di un savoia)

Ma trova anche questa realtà descritta da Maximillien Misson: “ I Napolitani anche nell’esteriore del loro corpo dimostrano di avere un’analogia con i Greci. Essi hanno come questi il petto largo ed avanzato, le spalle ben collocate, il collo corto e grosso, una grassezza di viso tondo, di bella carnagione, l’occhio bello e vivace” e “hanno per uso di andare colle spalle, il petto e le braccia quasi nude”.

 Carlo trova una capitale che è la più popolata d’Europa, dopo Parigi: anche dopo la decimazione avvenuta nel secolo precedente per un’epidemia di peste, fa oltre 400.000 abitanti, principalmente ecclesiastici, perché Napoli è la città delle chiese e dei monasteri e conta oltre 40 parrocchie.

A Napoli il caffè ha sostituito il vino; le botteghe di caffè sono piene tutto il giorno di persone che chiacchierano, giocano a carte, le quali vengono fittate a causa del loro alto costo essendo fatte a mano, o guardano il passeggio. Abbondano anche le gelaterie.

Da qualche anno è molto apprezzata per uno spuntino veloce una variante della focaccia condita con olio, pomodoro, aglio e origano: la pizza napoletana, alla marinara, così chiamata perché i pescatori di Santa Lucia al ritorno dal mercato vi aggiungono i piccoli pesci invenduti.

A Napoli già nel 1832 si praticava la raccolta differenziata e gli addetti provvedevano ad ammucchiare le varie tipologie di materiali di scarti. La carta la si riciclava già. Fabriano (la più grande cartiera italiana di oggi) venne a Napoli a visitare la cartiera del Regno restando meravigliato dalle misure dei formati che si producevano.Il codice penale del civile Piemonte prevedeva il triplo dei reati di pena di morte, di quante ne prevedesse l’arretrato Regno delle Due Sicilie, che normalmente comminava la pena di morte in esilio. Gli impiccati dal barbaro re napoletano, Ferdinando II, sono stati di gran lunga inferiori di quelli impiccati nel civile Piemonte.

TUTTI I PRIMATI DI NAPOLI

1735. Prima Cattedra di Astronomia in Italia
1737. Primo Teatro al mondo (S.Carlo di Napoli)
1754. Prima Cattedra di Economia al mondo
1763. Primo Cimitero Italiano per poveri (Cimitero delle 366 fosse)
1781. Primo Codice Marittimo del mondo
1782. Primo intervento in Italia di Profilassi Antitubercolare
1783. Primo Cimitero in Europa per tutte le classi sociali (Palermo)
1792. Primo Atlante Marittimo nel mondo (Atlante Due Sicilie)
1801. Primo Museo Mineralogico del mondo
1807. Primo Orto Botanico in Italia a Napoli
1813. Primo Ospedale Psichiatrico in Italia (Reale Morotrofio di Aversa)
1818. Prima nave a vapore nel mediterraneo “Ferdinando I”
1819. Primo Osservatorio Astronomico in Italia a Capodimonte
1832. Primo Ponte sospeso, in ferro, in Europa sul fiume Garigliano
1833. Prima Nave da crociera in Europa “Francesco I”
1835. Primo istituto Italiano per sordomuti
1836. Prima Compagnia di Navigazione a vapore nel mediterraneo
1839. Prima Ferrovia Italiana, tratto Napoli-Portici
1840. Prima fabbrica metalmeccanica d’ Italia per numero di operai
1841. Primo Centro Sismologico in Italia (Ercolano)
1841. Primo sistema a fari lenticolari a luce costante in Italia
1843. Prima Nave da guerra a vapore d’ Italia “Ercole”
1845. Primo Osservatorio meteorologico d’Italia
1845. Prima Locomotiva a vapore costruita in Italia a Pietrarsa
1852. Primo Bacino di Carenaggio in muratura in Italia (Napoli)
1852. Primo Telegrafo Elettrico in Italia
1856. Expò di Parigi, terzo paese al mondo per sviluppo industriale
1856. Primo Premio Internazionale per la produzione di Pasta
1856. Primo Premio Internazionale per la lavorazione di coralli
1860. Prima Flotta Mercantile e Militare d’Italia
1860. Prima Nave ad elica in Italia “Monarca”
1860. Prima città d’Italia per numero di Teatri (Napoli)
1860. Prima città d’Italia per numero di Tipografie (Napoli)
1860. Prima città d’Italia per di Pubblicazioni di Giornali (Napoli)
1860. Primo Corpo dei Pompieri d’Italia
1860. Prima città d’Italia per numero di Conservatori Musicali (Napoli)
1860. Primo Stato Italiano per ricchezza di Lire-oro (443 milioni)
1860. La più alta quotazione di rendita dei Titoli di Stato
1860. La più bassa percentuale di mortalità infantile d’Italia
1860. La più alta percentuale di medici per abitanti in Italia
1860. Il minore carico Tributario Erariale in Europa

Ecco tutti i primati di Napoli dal 1735 al 1860

INDUSTRIA:

Nell’Esposizione Internazionale di Parigi del 1856 fu assegnato il Premio per il terzo Paese al mondo come sviluppo industriale (primo in Italia);

Primo ponte sospeso in ferro in Italia (sul Fiume Garigliano);

Prima ferrovia e prima stazione in Italia (tratto Napoli-Portici);

Prima illuminazione a gas di città;

Primo telegrafo elettrico, in funzione dal 1852;

Prima rete di fari con sistema lenticolare;

La più grande industria metalmeccanica in Italia, quella di Pietrarsa;

L’arsenale di Napoli aveva il primo bacino di carenaggio in muratura in Italia;

Prima nave a vapore del Mediterraneo (il battello “Ferdinando I”);

Prima Nave da guerra a vapore d’Italia (pirofregata “Ercole”), varata a Castellammare;

Primo Piroscafo nel Mediterraneo per l’America (il “Sicilia”, 26 giorni impiegati);

Prima nave ad elica (“Monarca”) in Italia varata a Castellammare;

Prima Nave da crociera in Europa (“Francesco I”);

Primo telegrafo sottomarino dell’Europa continentale;

Primo esperimento di Illuminazione Elettrica in Italia a Capodimonte;

Primo Sismografo Elettromagnetico nel mondo costruito da Luigi Palmieri;

Prima Locomotiva a Vapore costruita in Italia a Pietrarsa.

ECONOMIA:

Bonifica della Terra di Lavoro;

Rendita dello Stato quotata alla Borsa di Parigi al 12%;

Minor tasso di sconto (5%);

Primi assegni bancari della storia economica (polizzini sulle Fedi di Credito);

Prima Cattedra universitaria di Economia (Napoli, Antonio Genovesi, 1754);

Prima Borsa Merci e seconda Borsa Valori dell’Europa continentale;

Maggior numero di società per azioni in Italia;

Miglior finanza pubblica in Italia(*); ecco lo schema al 1860 (in milioni di lire-oro):

– Regno delle Due Sicilie: 443, 2

– Lombardia: 8,1

– Veneto: 12,7

– Ducato di Modena: 0,4

– Parma e Piacenza: 1,2

– Stato Pontificio: 90,6

– Regno di Sardegna: 27

– Granducato di Toscana: 84,2

Prima flotta mercantile in Italia (terza nel mondo);

Prima compagnia di navigazione del Mediterraneo;

Prima flotta italiana giunta in America e nel Pacifico;

Prima istituzione del sistema pensionistico in Italia (con ritenute del 2% sugli stipendi);

Minor numero di tasse fra tutti gli Stati italiani;

La più grande Industria Navale d’Italia per numero di operai (Castellammare di Stabia, 2000 operai);

La più alta quotazione di rendita dei titoli di Stato (120 alla Borsa di Parigi);

Rendita dello Stato quotata alla Borsa di Parigi al 12%;

Minor tasso di sconto (5%);

Prima città d’Italia per numero di Tipografie (113 solo a Napoli);

Primo Stato Italiano in Europa, per produzione di Guanti (700.000 dozzine di paia ogni anno);

Primo Premio Internazionale per la Produzione di Pasta (Mostra Industriale di Parigi);

Primo Premio Internazionale per la Lavorazione di Coralli (Mostra Industriale di Parigi).

GIURISPRUDENZA – ORGANIZZAZIONE MILITARE:

Proulgazione del primo Codice Marittimo italiano;

Primo codice militare;

Istituzione della motivazione delle sentenze (Gaetano Filangieri, 1774);

Istituzione dei Collegi Militari (Nunziatella);

Corpo dei Pompieri;

Prima applicazione dei principi della Scuola Positiva Penale per il recupero dei malviventi.

SOCIETÀ, SCIENZA E CULTURA:

Prima assegnazione di “Case Popolari” in Italia (San Leucio presso Caserta)

Primo Cimitero italiano per poveri (il “Cimitero delle 366 fosse”, nei pressi di Poggioreale);

Primo Piano Regolatore in Italia, per la Città di Napoli;

Cattedra di Psichiatria;

Cattedra di Ostetricia e osservazioni chirurgiche;

Gabinetto di Fisica del Re;

Osservatorio sismologico presso il Vesuvio (primo nel mondo), con annessa stazione metereologica;

La più alta percentuale di medici per abitante in Italia;

Più basso tasso di mortalità infantile in Italia;

Prime agenzie turistiche italiane;

Scavi archeologici di Pompei ed Ercolano;

Officina dei Papiri di Ercolano;

Primo Osservatorio Astronomico in Italia a Capodimonte;

Prima cattedra di Astronomia;

Accademia di Architettura, una delle prime e più prestigiose in Europa;

Primo intervento in Italia di Profilassi Anti-tubercolare;

Primo istituzione di assistenza sanitaria gratuita (San Leucio);

Primo Atlante Marittimo nel mondo (G. Antonio Rizzi Zannoni, “Atlante Marittimo delle Due Sicilie”);

Primo Museo Mineralogico del mondo;

Primo “Orto Botanico” in Italia a Napoli;

Primo Periodico Psichiatrico italiano pubblicato presso il Reale Morotrofio di Aversa da Biagio Miraglio;

Primo tra gli Stati Italiani per numero di Orfanatrofi, Ospizi, Collegi, Conservatori e strutture di Assistenza;

Primo istituto italiano per sordomuti;

Prima Scuola di Ballo in Italia, annessa al San Carlo;

Prima Città d’Italia per numero di Teatri (Napoli);

Prima Città d’Italia per numero di Conservatori Musicali (Napoli);

Prima Città d’Italia per numero di pubblicazioni di Giornali e Riviste (Napoli);

Scuola pittorica di Posillipo (da cui uscì, fra gli altri, G. Gigante);

Le celeberrime fabbriche di ceramica e porcellana, fra cui quella di Capodimonte;

Teatro S. Carlo (il primo nel mondo), ricostruito dopo l’incendio del 1816 in soli 270 giorni;

Scuola musicale napoletana (Paisiello, Cimarosa, Scarlatti);

Successo mondiale (e tutt’oggi valido) della canzone napoletana;

I grandi palazzi reali.

 

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