Ecco perché Tutto sport è populista

Ecco perché Tutto sport è populista

Tutto sport è populista

Tutto sport è populista cambi  nome. I titoli su de Laurentiis e Napoli denotano una sottile paura dell’azzurro da esorcizzare con ogni mezzo.

Di Francesco Pollasto

L’ Argentino Helenio Herrera, Allenatore dell’Inter 1960-1968, ha reso popolare il concetto di tifo Organizzato. Herrera credeva nel  vantaggio di giocare davanti al  pubblico di casa, e questo ha  Spinto i tifosi  ad organizzarsi per supportare il proprio club, nascono i primi  canti e slogan rappresentativi delle loro origini culturali. Dal 1970, ogni città e paese l’ Italia aveva una o più squadre  con  gruppi di sostenitori ben definiti.

La Juve è la squadra più amata ma  anche la più detestata (per non dire “odiata”). Da tutti. Ma, in particolare, da napoletani, romanisti e interisti. La rivalità con i nerazzurri (caldamente ricambiati dai bianconeri) è nota. Amplificata dalle vicende di Calciopoli. Una novità, semmai, è l’ostilità dei tifosi napoletani verso la Juve. Mai così elevata. evidente riflesso degli ottimi campionati fatti dagli azzurri.

Il tifo, in Italia, sta,  restringendo i propri confini. Mentre si allargano, al suo interno, le componenti militanti. Anche per questo, forse, gli stadi si svuotano. Il calcio è, ormai, divenuto uno spettacolo a cui si assiste nella TV pubblica e sulle reti private. Spesso, in pay per view. A pagamento. O, sempre di più, su internet. Attraverso il tablet e lo smartphone. Ma l’audience delle pay per view appare in costante calo, negli ultimi anni. Per una ragione, su tutte.

La credibilità. Meglio: l’in-credibilità. Perché il campionato è ritenuto sempre più condizionato. Dalle scommesse, dalla corruzione. Dalla criminalità organizzata. Solo 2 tifosi su 10 pensano che sia più credibile e pulito rispetto a 10 anni fa. Mentre la fiducia nella Lega e nel presidente della Federcalcio, Tavecchio, è circoscritta a una minoranza (quasi nulla) dei tifosi. Non superiore a un terzo.

Così non sorprende che 9 tifosi su 10 chiedano il ricorso alle tecnologie in campo. Come la moviola. Non solo per fiducia nella scienza. Ma per sfiducia nel sistema del calcio. Perché, dopo Calciopoli, secondo la maggioranza dei tifosi, non è cambiato niente. Semmai: è peggio. Piuttosto, è interessante osservare come alla critica verso le degenerazioni del calcio italiano si associ quella alla stampa , rea di modificare la realtà dei fatti.  In quest’ambito a nostro avviso rientra  ad esempio Tutto sport, giornale fazioso, mascherato da indipendente. Già nel titolo nasce l’equivoco: TUTTO SPORT evoca un interesse per  lo sport a 360° invece dalla prima immagine si nota il vero volto del quotidiano.

Oggi Tuttosport  titola “De Laurentiis. Ossessione Gonzalo” un incipit che modifica la realtà dei fatti, e acuisce l’odio sportivo tra le tifoserie... l’articolo continua con : “c’è anche chi, con un teorema da bar, ha provato a far credere che il Napoli fosse meglio senza il Pipita. Una teoria tanto fragile quanto assurda”  Ecco la faziosità negativa, quella che si dovrebbe evitare, articoli populisti che in realtà sono un paradosso.

Perché il Napoli  ha dimostrato di essere par livello con la Juventus. E’ d’obbligo ricordare che grazie ai rigori negati il Napoli si trova a 4 punti di distanza gli stessi che avrebbe oggi se non avesse subito le solite ingiustizie, cosa che alla juventus non capita, anzi avviene l’esatto contrario le regalano letteralmente punti, ma questo in casa tutto sport non si dice.

Con lo sport questo giornale non ha nulla a che fare, sarebbe il caso di togliersi la maschera e cambiare nome almeno nella forma .