E Se Izzo fosse nato a Brembate di sopra?

    E Se Izzo fosse nato a Brembate di sopra?

    Di Francesco Pollasto

    E Se Izzo fosse nato a Brembate di sopra?

    Se Izzo invece che di Scampia fosse nato a  Brembate di Sopra ci sarebbe stato tutto questo clamore?

    Oggi sfogliando i giornali per la consueta rassegna stampa di Napoletanosinasce.com, mi imbatto forse nel peggiore dei titoli, quello della gazzetta della sport: “LA SERIE B TRUCCATA DALLA MALAVITA, GOMORRA IN CAMPO” un titolo terribile, che rasenta lo squallore culturale nel quale siamo costretti a vivere e convivere.

    Izzo si difende «Io non c’entro niente» ma non fa effetto, l’effetto lo fa Gomorra la serie che tiene tutti incollati allo schermo anche quelli che non hanno Sky , le vicende di Savastano e company entrano di prepotenza nel linguaggio contemporaneo e si sostituiscono alla realtà, Napoli non è più mondezza ma Gomorra.

    Un libro di denuncia che avrebbe dovuto essere un input per sradicare la malavita per una sorta di serendipità diventa mezzo per produrre ricchezza e demonizzare un quartiere già problematico.

    Come accadde con Genny detto “A’ carogna” che diventa l’emblema della violenza sugli stati pur non avendo di fatto commesso nessuna violenza, facendo passare in sordina gli accoltellati di Roma ad opera degli ultras Milanisti frustrati dalla mediocrità della loro squadra, entrano in un qualsiasi Bar romano e si vendicano contro perfetti sconosciuti.

    Se Izzo fosse nato a Brembate di sopra sarebbe stato immediatamente colpevolizzato?

    E’ questo il male più grande della nostra Italia, la spaccatura mediatica che hanno creato a tavolino. Il sud, cesso del paese, luogo in cui non esistono regole e leggi, dove la gente vive allo stato brado come cavalli selvaggi nelle praterie del Texas. Il nord una sorta di Eden dove le regole e la buona educazione la fanno da padrone.

    La favola che ci propina l’etere quotidianamente sta portando il paese alla subcultura collettiva, e nessuno vuole fare dietrofront. E’ bello per il Milanese pensare di vivere in un luogo dove non accade mai nulla, e se accade è frutto del caso, salvo leggere le cronache locali e accorgersi che il caso è quotidiano.

    Izzo da Scampia, figlio di una terra violenta, dove i boss comandano e lo stato subisce, Izzo dato in pasto alla cronaca nel giorno della commemorazione di Falcone, povero Giovanni, immolato al martirio, la sua memoria mercificata, venduta alla falsa morale, povera Francesca, poveri i ragazzi della scorta ma  chi ve l’ha fatto fare!

    Izzo è una favola troppo bella ma mediaticamente non redditizia, il ragazzo del quartiere disagiato, che diventa un giocatore della nazionale Italiana? Ma dai a chi al raccontiamo, quanto ci possiamo scrivere? Invece due partite vendute e il diavolo ci mette la coda, questa si è una storia.

    Noi non siamo né giudici ne giuria, parafrasando un vecchio film, ma siamo onesti, pur essendo fieramente meridionali, un paradosso per il nord una ricchezza per noi. Non sappiamo se Izzo sia o non sia coinvolto, ma sappiamo che le accuse preventive hanno ucciso Enzo Tortora e molti altri.

    Noi vi chiediamo di proteggere questo ragazzo e non di vendere la sua pelle, se e quando sarà giudicato allora si potrà discutere, ma sino ad allora, proteggetelo. Izzo non è nato a Brembate di sopra.