DINAMO MOSCA LA RIVALE DEL NAPOLI: VITTORIE, GENIO E TANTI GOL MANCANO STADIO E DIFESA.

    Higuain si allarga tra Samba e Kozlov. Callejon taglia da destra e arriva nella zona di Hubocan per raccogliere il passaggio sinistra-centro del Pipita.

    lO RIPORTA LA GAZZETTA

    La scena, già vista in stagione con altri avversari, potrebbe ripetersi.
    La Dinamo Mosca è una buona squadra, con una rispettabile posizione in classifica e un clamoroso percorso europeo, però in difesa fatica.
    In porta si sono alternati Gabulov, il titolare, e il quarantenne Berezovskiy: non ci sono garanzie.

    Zhirkov ha chiuso la parentesi Anzhi e a volte lascia spazio a Buttner sulla sinistra, mentre a centrocampo il ritorno dall’infortunio di Denisov ha restituito un titolare.

    LE CIFRE Cherchesov è stato bravo a mettere insieme talenti e giocatori di ruolo. Ionov allo Zenit scappava dal ritiro e non faceva esattamente vita da atleta, ma alla Dinamo ha già segnato 10 gol tra campionato ed Europa League.

    Dzsudzsak ne ha aggiunti 5 in campionato ma il vero valore aggiunto è Valbuena, francese che veste solo extrasmall. Mathieu non arriva al metro e settanta ma quando accelera e dribbla spezza le partite.

    Per qualcuno è già il miglior giocatore del campionato russo e al Napoli potrebbe. dare fastidio. In Europa, finora, è stato così. La Dinamo è l’unica squadra che ha chiuso il gruppo di Europa League con 6 vittorie in 6 partite.

    Ai sedicesimi ha pareggiato e poi vinto con l’Anderlecht, mentre in campionato è terza a -8 dallo Zenit, con una partita da recuperare.

    LO STADIO Il Napoli però è altra cosa. La Dinamo ha il secondo-terzo budget di Russia ma De Laurentiis non si tira indietro: il valore della rosa non è paragonabile. La Dinamo è un club con storia ma gioca all’Arena Khimki, stadio di periferia da 20mila posti.

    Contro l’Anderlecht c’erano 12mila tifosi, nemmeno caldissimi, che scompaiono al confronto col San Paolo. L’urlo «The Champions» non si fa più, ma certe emozioni restano.