Dieci anni di De Laurentiis come presidente del Napoli, le promesse sono state mantenute?

 

Oggi Aurelio De Laurentiis compie 10 anni da presidente del Napoli. Promise A e Europa e sono arrivata. Ma il giudice supremo sono sempre i tifosi.


A Napoli lo amano e lo odiano. Del resto con un personaggio così, fiero e orgoglioso, mai banale, sempre pronto a mettere in discussione tutto e tutti, difficile avere mezze misure. Stiamo parlando di Aurelio De Laurentiis, che oggi spegne 10 candeline da presidente del Napoli.

 

Ero a Capri – ricorda DeLa dalle colonne della ‘Gazzetta dello Sport’ – preparai tanti assegni circolari per coprire i 32 milioni e 700mila euro richiesti, feci tutto in prima persona dopo aver visto l’immagine orrenda di quel signore con la pancia grossa (Gaucci, ndr ) che voleva comprarsi il Napoli con 5 milioni. Mi informai e decisi di andare a Napoli, da un notaio. Quando mia moglie scoprì tutto mi diede del pazzo – prosegue – perché non conoscevo nulla del calcio. Ma io gli risposi che la mia famiglia mi aveva insegnato la passione dei napoletani”.

 

Già i napoletani, una frangia di loro non lo ha mai amato (più per motivi extra-calcistici che per altro) ma la domanda che tutti si pongono dopo 10 anni di gestione e quel triplo salto carpiato (dalla C alla Champions, passando per due coppe Italia vinta) è questa: Il presidente ha mantenuto le promesse fatte?

 

Se riavvolgiamo il nastro, la frase “Nel primo quinquennio ridarò ai napoletani la serie A; nel secondo, l’Europa” non può essere certo sconfessata. Per De Laurentiis parlano i fatti. Ma il recente mercato deludente e la debacle del San Mamés hanno riaperto una diatriba lunga anni. Ad alcuni tifosi, in questi anni, non sono bastati gli Hamsik, i Cavani, gli Higuain e i Benitez di turno. La prima decade si è chiusa, ora si volta pagina. Il nuovo film del presidente attende ancora che qualcuno scriva un nuovo copione di successo.

 

 Goal.com