DICONO DI LUI: David Lopez al microscopio, tutti i dettagli sul prossimo acquisto del Napoli

 

David Lopez, classe 1989, è andato via di corsa dall’allenamento dell’Espanyol di ieri mattina, evidentemente disturbato da tutto il rumore  mediatico che si sta creando attorno a lui giorno dopo giorno, da quando si è aperta la trattativa col Napoli.

 

Cresciuto nel settore giovanile dell’Espanyol, Lopez è tornato alla base solo un anno fa, dopo  aver giocato nel Terrassa,  nel Leganes e nell’Huesca. Miguel Olmo, suo ex allenatore nel Terrassa, e stato colui che ha deciso di conferirgli per la prima volta non solo i galloni del capitano, sebbene fosse appena ventenne, quanto la responsabilità di fare da collante della squadra.

 

Nonostante la giovane età aveva già palesato notevole dedizione e un’eccellente professionalità. Molto legato ai compagni, David interpretava alla perfezione il ruolo di capitano. Appassionato di architettura, il giocatore ha frequentato l’università  per molti  anni, nonostante non sia riuscito a completare gli studi perché completamente assorbito dalla sua altra passione, il calcio.

 

La  sua professionalità esemplare: il suo attuale compagno di squadra nell’Espanyol, Victor Sanchez, che gioca spesso al suo fianco nella mediana a due prima  impostata dal messicano Aguirre ed ora dal catalano Gonzalez, e un suo  grande estimato estimatore. Secondo lui, Lopez ha le qualità per fare il salto  in una grande squadra come il Napoli. “È un calciatore ordinato e costante  nel rendimento, difficilmente stecca una partita. Spicca per l’ottimo senso della posizione e tra i due è quello che si occupa della fase difensiva”, spiega Sanchez.

 

Infatti, Lopez è stato impiegato anche da centrale difensivo, forte dei suoi 185 centimetri di altezza e della sua attenzione sull’avversario. “È il simbolo del professionista inappuntabile, ligio al dovere e dedito al sacrificio”. Olmo, il primo a vederlo bene anche come difensore centrale, già cinque anni fa aveva intravisto le sue grandi potenzialità: “Spiccava tra i  suoi compagni per la sua autorità e per il suo spirito di sacrificio. Sapevo che  avrebbe fatto molta strada e sarebbe arrivato in una squadra di alto livello come il Napoli.

 

Questa tesi è corroborata anche dalle parole di Sanchez,  che con lui in campo si sente protetto:David sa coprire benissimo lo spazio e sa anche come gestire il pallone, quando darlo di prima e quando  mantenerlo. Con lui in campo l’empatia è stata immediata. E adatto a una mediana a due come quella preparata da Benitez, visto anche  che in Spagna si gioca spesso con il modulo 4-2-3-1″.

 

Sempre il primo ad arrivare agli  allenamenti, Lopez e un mediano principalmente di contenimento, ma capace comunque di far ripartire l’azione, nonché dotato di un buon fisico che gli permette di resistere ai contrasti. Per Sanchez si tratta di un calciatore con  moltissima proiezione: “Ha le potenzialità giuste per poter essere convocato in nazionale, magari nell’ottica di un rinnovo generazionale”. Il suo status di titolare indiscutibile nell’Espanyol è manifestato dal profondo rispetto che i compagni provano per un ragazzo dal basso profilo.

 

Il Mattino