DIAWARA HA VOGLIA DI GIOCARE

Amadou Diawara

Diawara Quella voglia di farsi largo

Diawara ha voglia di giocare. Il giocatore  Ha scelto il Napoli e ora aspetta la prima occasione per imporsi e dimostrare il suo valore

Scrive il Cds

Diawara, osserva. Scruta, cresce, migliora. Impara. Ed è quasi pronto. La fisicità era già dominante. Ha energia e cuore. E’ tosto nelle gambe e nella testa, benché sia un ragazzino. Faccia pulita, occhi da buono, modi garbati. Sempre sorridente. Eppure nulla lo intimorisce. Quest’estate ha tenuto botta alle pressioni e ha scelto di andare via da Bologna. Contro tutto e tutti. E c’è riuscito.

Ora vuole prendersi il Napoli e aspetta ansioso l’esordio. Solo allenamenti fin qui. Non aveva fatto neanche il ritiro precampionato: doveva mettersi al passo di chi andava più forte di lui. Sudare, correre, ritrovare agilità e fiato. Lì, in mediana, il pallone scorre via veloce, serve gamba e lucidità per ribaltare azione, avversari e palloni. Come a battimuro, il gioco dei ragazzini per strada.

Diawara, del resto, carta d’identità alla mano, un po’ ancora lo è; seppure il curriculum sia già da grande. Trentaquattro presenze al primo anno in A, appena maggiorenne. Impressionante per fisicità e impatto. Piaceva a tutte le grandi. Ma l’ha spuntata il Napoli. Quindici milioni di euro e cinque anni di contratto.

Vice Jorginho, per ora. E studente alla cattedra del professor Hamsik. Poi chissà. Sarri ne sta facendo il suo metodista. L’interprete del calcio che ha in testa. Il tempo è tutto dalla sua parte. A 19 anni non puoi avere fretta. Diawara però smania