DIAMO I NUMERI – Mertens o’ suricillo, Insigne se lamenta e Inler fa ‘o patrone ‘e casa…

     

    RUBRICA – Napoletanosinasce consulta la “Sacra Smorfia” e vi regala la “Pagella alla Napoletana” di Genoa-Napoli.


     

    Il Napoli, il lotto e i napoletani: una trilogia infinita. Questo gioco è arrivato piuttosto tardi nella nostra città, ma per antonomasia Napoli è sempre stata definita la capitale del lotto. A suo tempo Donna Matilde Serao sosteneva: “Il popolo napoletano, che è sobrio, non si corrompe per l’acquavite, non muore di delirium tremens; esso si corrompe e muore pel lotto. Il lotto è l’acquavite di Napoli”. Le ricevitorie ovvero ‘o pustiere possono definirsi da sempre le fabbriche dei sogni. Quello più frequente per ogni napoletano è il Napoli, per tutta la settimana infatti, ci si reca in ricevitoria, sfogliando la “Sacra Smorfia” per cercare numeri abbinandoli agli eventi calcistici e d’attualità che si succedono di giorno in giorno, nel nostro caso di partita in partita, Napoletanosinasce vi fornirà una serie di numeri abbinati alle gesta degli azzurri. Niente pagelle, quelle le lasciamo ai professori nelle scuole…


     

    Rafael, 3 – ‘A jatta. Il brasiliano salva il Napoli un paio di volte. Mostra grandi riflessi. Nulla può sul terzo colpo di testa di Pinilla.

     

    Maggio, 68 – ‘A zuppa cotta. Migliora rispetto alla gara contro il Bilbao. Cerca più volte la sovrapposizione, ma i suoi cross sono quasi sempre imprecisi.

     

    Albiol, 34 – ‘A capa. Fino allo scorso anno le prendeva tutte, ora vacilla un po’. Il motivo? Lo spagnolo non è al top. E lo si vede. Avvio buono, ma poi si perde. La speranza è che torni ad essere il leader della difesa azzurra, magari la sosta lo aiuterà.

     

    Koulibaly, 28 – ‘E mmazzate. S’è perso Pinilla sull’1-1 e non è stato ottimo negli stacchi aerei. Ma a palla a terra è davvero devastante. C’è da sottolineare anche il fatto che è onnipresente. Il giovane francese corre sia a sinistra che a destra della difesa. Un paio di volte è uscito bene palla a piede portando la squadra in attacco. Deve migliorare su alcune cose e quando lo farà… So mazzate..

     

    Zuniga, 58 – ‘O regalo. Ed eccolo qui. E’ ritornato. Rientro molto positivo per Camilo. Un giocatore fondamentale per il Napoli. Il colombiano ha qualità e voglia di giocare. La sua capacità di inserirsi ha messo in serie difficoltà la difesa genoana. Discreta la sua performance in difesa. Al 94′ regala l’assist decisivo a De Guzman.

     

    Inler, 31 – ‘O patrone ‘e casa. Da sicurezza a Jorginho e impone il suo gran fisico nel centrocampo azzurro. Buoni spunti nel finale di gara.

     

    Jorginho, 51 – ‘O ciardino. Come un fiore in un giardino, rifiorisce ed è più presente nel gioco azzurro. Ci prova con un gran tiro dalla distanza che finisce di poco alto sulla traversa. L’italo-brasiliano c’ha messo qualità e anche quantità. Sarà la presenza di Inler?

     

    Insigne, 60 – ‘O lamiento. Si lamentano i tifosi… e si lamenta anche lui in panchina. “Ma Come ho fatto…” Dice ai suoi compagni dopo la sostituzione. E’ la stessa domanda che si pongono circa 6 milioni di napoletani. Ok la grande parata di Perin, ma li un attaccante deve fare di più… E vabbè, sarà per la prossima.. Per il resto pochi spunti, ci mette lo zampino nell’azione del primo goal napoletano.

     

    Callejòn, 72 – ‘A maraviglia. Prima partita di campionato, primo goal. Boom, riecco Calleti. Al 3′ fulmina Perin con il classico goal alla Callejòn. Al volo, dopo un assist stupendo di Gonzalo Higuain. Con il passare dei minuti però, lo spagnolo si spegne. Lo stato di forma non sembra ancora ottimale e Rafa lo sostituisce al 65′ con Mertens.

     

    Hamsik, 61 – ‘O cacciatore. E’ a caccia della forma migliore. Nel primo tempo un suo tiro finisce al di fuori dello stadio. Stupendo il lancio che mette Insigne a tu per tu con Perin. Anche lui cala con il passare dei minuti, e viene sostituito al minuto 74 da De Guzman.

     

    Higuain, 77 – ‘E riavulille. La difesa genoana non lo molla un attimo. Dopo il KO contro il Bilbao non vuole sentire più ragioni: da ora in poi niente più sbagli. Higuain è un leader, uno dalla mentalità vincente. Uno che non vorrebbe perdere neanche in una partita a carte. E come dargli torto… Fa reparto da solo e regala un assist sontuoso a Callejòn. Che classe!

     

    Mertens, 11 – ‘E suricille. Quando entra dalla panchina è ancora più devastante. Va via agli avversari, sfiora il goal e crea una superiorità numerica quando la squadra azzurra riparte in contropiede.

     

    De Guzman, 45 – ‘O vino bbuono. E com’è buono. Entra, debutta, e regala i tre punti e tanto ossigeno al Napoli. L’olandese non è l’ultimo arrivato, approfitta di una disattenzione difensiva e punisce Perin. Buona, anzi perfetta la prima.


     

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