DIAMO I NUMERI – Maggio ‘o mbriaco, Koulibaly è ancora ‘guaglione’ mentre per Albiol è maletiempo…

    RUBRICA – Napoletanosinasce consulta la “Sacra Smorfia” e vi regala la “Pagella alla Napoletana” di Athletic Bilbao-Napoli…


     

    Il Napoli, il lotto e i napoletani: una trilogia infinita. Questo gioco è arrivato piuttosto tardi nella nostra città, ma per antonomasia Napoli è sempre stata definita la capitale del lotto. A suo tempo Donna Matilde Serao sosteneva: “Il popolo napoletano, che è sobrio, non si corrompe per l’acquavite, non muore di delirium tremens; esso si corrompe e muore pel lotto. Il lotto è l’acquavite di Napoli”. Le ricevitorie ovvero ‘o pustiere possono definirsi da sempre le fabbriche dei sogni. Quello più frequente per ogni napoletano è il Napoli, per tutta la settimana infatti, ci si reca in ricevitoria, sfogliando la “Sacra Smorfia” per cercare numeri abbinandoli agli eventi calcistici e d’attualità che si succedono di giorno in giorno, nel nostro caso di partita in partita, Napoletanosinasce vi fornirà una serie di numeri abbinati alle gesta degli azzurri. Niente pagelle, quelle le lasciamo ai professori nelle scuole…


    Rafael – 37, ‘O monaco. Prega ad ogni parata effettuata, ad inizio partita e ad inizio secondo tempo  ma il “cielo” non l’ha aiutato nella sua uscita avventurata (non l’unico colpevole)  che regala il 2-1 agli spagnoli.

    Albiol – 83, ‘O maletiempo. Lo spagnolo non riesce proprio ad esprimersi agli stessi livelli dello scorso anno. In questo precampionato, proprio come in queste due partite di Champions ha lanciato segnali di poca lucidità. Il Napoli ha bisogno della sua sicurezza.

    Koulibaly – 15, ‘O guaglione. Prestazione discreta. Con il suo piedone ha salvato il Napoli, tra andata e ritorno, molte volte. Deve ancora crescere e maturare. Nessuna responsabilità sui tre goal presi.

    Maggio – 14, ‘O mbriaco. Letteralmente disorientato, non riesce mai ad uscire palla a piede e si fa saltare molto facilmente. Il numero 11 azzurro sembra ormai un ex giocatore, lontani i tempi in cui sgaloppava sulla fascia destra.

    Ghoulam – 56, ‘A caduta. Un infortunio al braccio lo costringe ad abbandonare il campo. L’algerino non era  al 100%. Commette tanti errori in fase di appoggio e spesso si lascia scappare l’uomo. Ecco spiegati i  motivi del mancato schieramento nella gara d’andata.

    Gargano – 80, ‘A vocca. Si, la bocca. Quella che doveva tenere chiusa durante la presentazione con  l’Inter. Quelle parole hanno segnato la fine del legame che c’era tra lui e il popolo napoletano ma  nonostante ciò le sue prestazioni non sono orrende anzi. L’ex Parma non perde l’abitudine: lotta a tutto  campo ma quando c’è da smistare un pallone… lascia davvero a desiderare.

    Jorginho – 42, ‘O ccafè. Eggià. L’ex Hellas Verona avrebbe bisogno veramente di una bella tazzulella ‘e cafè. L’italo-brasiliano non ha giocato male, ma in alcune circostanze poteva gestire meglio la palla. C’è bisogno di più reattività li in mezzo.

    Callejon – 85, l’Anema d’ ‘o priatorio. Costretto a ripiegare più volte in fase difensiva. Di conseguenza è calato molto in fase d’attacco dove sono mancati i suoi spunti e le sue percussioni sulla destra.

    Hamsik – 17, ‘A desgrazia. Sfortunatissimo il capitano. Doveva essere la sua serata. Un goal  importantissimo che all’improvviso diventa inutile. Non una grande partita… ma lo slovacco stava per  lasciare il segno. La speranza è che sia il primo di tanti centri, la stagione è lunga. Siamo soltanto all’inizio.

    Mertens – 86, ‘A puteca. Il belga è una bottega piena di talento e fantasia. Purtroppo non ha ripetuto la stessa prestazione regalata all’andata. Ha provato qualche spunto ma non è stata la sua serata.

    Higuain – 12, ‘O surdato. O’ surdato… ‘nnammurato! Come in ogni guerra c’è chi vince e chi perde.  Ma una frase celebre diceva: “Non c’è sconfitta nel cuore di chi lotta”.  Higuain leader, un vero napoletano.

    Britos – 90, ‘A paura. Entrato al minuto 56 al posto di Ghoulam, non mostra segni di miglioramento.  Ogni volta che tocca la palla, i tifosi avvertono un brivido lungo la schiena. Ormai è evidente il fatto che non sia un giocatore da Napoli e che a certi palcoscenici, con  tutto il rispetto, non può proprio giocare.

    Duvan Zapata – Non pervenuto.

    Lorenzo Insigne – Non pervenuto.


     

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