DIAMO I NUMERI – Benitez cura la fase difensiva o no? Ecco cosa dicono i numeri

 

Chi ha conosciuto Rafa Benitez soltanto negli ultimi 15 mesi pensa che sia un allenatore che non si occupa molto dell’aspetto difensivo, i numeri dicono esattamente il contrario.

 

  • stagione 2001/02: primo anno al Valencia e subito vittoria in Liga con il sesto attacco (51 goal realizzati) e la miglior difesa (27 goal subiti);
  • stagione 2002/03: il Valencia arriva quinto in campionato con 35 goal subiti (miglior difesa);
  • stagione 2003/04: il Valencia vince ancora una Liga segnando 71 goal (secondo miglior attacco dopo il Real Madrid) e subendone ancora una volta 27 (miglior difesa). Vince anche l’Europa League (all’epoca ancora Coppa Uefa) segnando 18 goal e subendone appena 6 in 13 partite;
  • stagione 2004/05: si trasferisce a Liverpool, chiudendo quinto in campionato con 41 goal subiti (quinta miglior difesa) e vincendo la Champions al primo tentativo, segnando 22 goal e subendone 11 in 15 partite;
  • stagione 2005/06: il Liverpool arriva terzo segnando 57 goal (quarto miglior attacco) e subendo 25 goal (seconda miglior difesa). Vince la FA Cup e la Supercoppa Europea;
  • stagione 2006/07: il Liverpool arriva terzo subendo 27 goal (terza miglior difesa);
  • stagione 2007/08: il Liverpool arriva quarto segnando 67 goal (quarto miglior attacco) e subendone 27 (terza miglior difesa);
  • stagione 2008/09: il Liverpool arriva secondo segnando 77 goal (miglior attacco) e subendone 27 (terza miglior difesa). I Reds perdono appena due partite in campionato e hanno la miglior differenza reti, +50;
  • stagione 2009/10: il Liverpool arriva settimo subendo 35 reti (terza miglior difesa);
  • stagione 2010/11: va all’Inter, vince Supercoppa Italiana e Mondiale per Club. Subisce 17 reti in 17 partite di campionato;
  • stagione 2012/13: subentra a Di Matteo, il Chelsea subisce 26 reti in 26 partite ma vince l’Europa League;
  • stagione 2013/14: il Napoli arriva terzo e vince la Coppa Italia. Subisce in campionato 26 goal nelle prime 22 partite, poi mette a posto la difesa e ne subisce 13 nelle successive 16 giornate.

 

Questi sono numeri che sottolineano quanto le squadre di Benitez abbiano sempre, tranne rarissime occasioni subito pochi goal. Al Liverpool è impressionante come, tranne nel primo anno, quello della Champions, abbia sempre chiuso tra le prime tre difese del campionato. E’ incredibile come abbia chiuso al Valencia sempre con la miglior difesa del torneo. E tutto ciò senza campioni affermati, perché la maggior parte dei calciatori allenati in queste due esperienze (che racchiudono quasi dieci anni di carriera) sono diventati campioni con lui, fatta eccezione per Torres e Gerrard, campionissimi dalla nascita.

 

Soltanto all’Inter ha avuto problemi con uno spogliatoio che amava follemente il precedente allenatore, anche l’anno scorso al Napoli ha dimostrato con un paio di mosse (Jorginho per aumentare il possesso palla ed Henrique spostato a destra) di poter aggiustare la situazione e rendere meno imbarazzante uno score sicuramente deludente nella prima parte della stagione.

 

Se quest’anno il Napoli prende troppi goal e nemmeno uno specialista difensivo come Benitez riesce a trovare le giuste contromisure ci sarà un motivo, probabilmente non va cercato nelle lacune dell’allenatore ma in una campagna acquisti imbarazzante. Vedremo con un altro allenatore quanti goal subirà il Napoli, ma difficilmente Benitez sarà esonerato, la società ha troppa convenienza nel lasciarlo al suo posto, è un parafulmine perfetto.

 

Benitez è esempio di professionalità, serietà e competenza. Un vincente per natura, teniamocelo stretto!