’DE SANTIS UNO DI NOI’, LA VERGOGNA DI ROMA E LA DECADENZA DEL CALCIO ITALIANO

    ’DE SANTIS UNO DI NOI’, LA VERGOGNA DI ROMA CHE OFFENDE LA MEMORIA DI CIRO ESPOSITO E LA DECADENZA DEL CALCIO ITALIANO –

    Ipocrisia, razzismo e presidenti “macchietta”

    Povero calcio italiano, ombra sbiadita di un passato glorioso e lontano, riflesso di una società decadente e alla deriva morale. Lontani i tempi del primato mondiale, del «campionato più bello del mondo», della fucina di campioni immortali.
    Oggi, mio caro (Ta)vecchio calcio italiano, dinanzi all’ascesa dei campionati stranieri, ti ritrovi inerme e da solo nella fatiscenza dei tuoi stadi, nella tirannia dell’estremismo di pseudo tifosi, nell’inerzia di chi ti governa, nell’incapacità di chi ti amministra, nell’inefficienza morale di chi ti presiede e rappresenta.

    Già, la moralità. Questa oscura e sconosciuta signora che dovrebbe essere il punto di partenza di qualsiasi azione, sportiva e non, trova una sua superficiale, ipocrita attuazione nelle sole – sacrosante e insufficienti – scritte sui cartelloni pubblicitari NO TO RACISM, mentre c’è chi ti rappresenta direttamente che definisce certi calciatori stranieri di colore «mangia banane».

    Il vortice dell’ignoranza e della malafede, caro calcio, ti ha gambizzato: ieri con le regalie alla classe arbitrale, oggi ancor più di ieri con il razzismo nei confronti di Napoli, del Meridione e della sua gente. C’è scappato anche un morto per questo, te ne ricordi? Si chiamava Ciro. Prima di lui un altro ancora, Sergio. Ma l’odio è più forte:«Daniele De Santis (colui che ha ucciso Ciro, ndr) uno di noi. Napoli m…a», ecco una scritta apparsa a Roma ieri. «Vesuvio, lavali col fuoco!», il leitmotiv della vergogna.

    Stando ai sermoni dei presidenti di calcio, bisogna riconciliarsi. La violenza deve cessare. Ma ecco questa sera il giullaresco presidente doriano, Ferrero, lasciarsi andare al gesto dell’ombrello al gol della Samp nel posticipo contro il Napoli (ma guarda il caso!). E come non ricordare il “signor” Cellino, allora presidente del Cagliari, esultare il un eloquente:« Napoletani di m…a»?.

    Eh si, mio buon calcio italiano, sei davvero messo male e i medici che predicano cure, in realtà, praticano un’eutanasia lenta e progressiva. Non evocare l’intervento diretto della politica, in tal caso sarebbe un assassinio immediato!
    A proposito, per poco lo dimenticavo. Sei ancora uno sport e con una notizia sportiva voglio concludere: alla fine il Napoli ha pareggiato, gol di Zapata. La partita è finita 1-1.

    fonte: napolistyle