De Luca: “I campioni lasciano il segno, Rafael è ancora un’ombra”

     

    Il turnover non poteva non funzionare contro un avversario così modesto,relegato nelle zone basse del campionato slovacco.

    Di :Francesco De Luca- Il Mattino

    Gli azzurri non hanno elettrizzato, ma ciò che conta, in questo frangente, è uscire dalla crisi con le vittorie, dando continuità ai risul-tati e cercando un costante miglioramento nel gioco. Intanto,si vede maggiore equilibrio tra i reparti (utile l’inne-sto di Lopez a centrocampo) e dopo180’ d iEuropa League la squadra è a punteggio pieno: questo può dare ulteriore autostima.

    Dopo le vittorie esterne su Sassuolo e  Slovan domenica c’è il ritorno al San Paolo,dovenelleultimesetti-mane si sono ascoltati più fi-schi che applausi: il recupero dei tifosi, con una prestazio-neconvincenteelaterzavitto-ria consecutiva nel match col Torino, è il più importante obiettivoper Benitez.

    Il risveglio di Hamsik è incoraggiante sotto l’aspetto tecnico e psicologico, perché lui rappresenta un capitale. Ha giocato con maggiore sicurezza, arrivando più volte al tiro (prima occasione al 17’) e offrendo servizi alle punte, prima a Zapata (animato da buona volontà ma legnoso) e poi a Higuain, che ha segnato appena entrato in campo.

    La consistenza delle seconde linee non è quella dei titolari e sinota.Ci sono anche giocatori che stanno segnando il passo rispetto alla scorsa stagione, come Inler, riproposto in sostituzione di Gargano. An-he contro queste avversarie, su campi piccoli, occorre forte intensità per vincere.

    La difesa, punto dolente nelle prime partite con quegli incredibili sbandamenti,non ha incassato reti per la seconda partita di fila. Ma anche in questa serata Rafael non ha dato sicurezza al reparto: da brividi, in particolare, un’avventatauscita sul 2-0.Benitez è stato fine psicologo e lo ha confermato in un periodo non brillante.Gli hadato fiducia e forza. Adesso aspetta segnali convincenti.