De Laurentiis torna al San Paolo, annuncia vicinanza alla squadra

    ADL vs Procuratori

    De Laurentiis torna al San Paolo. Non parlerà con Sarri

    De Laurentiis torna al San Paolo. Il presidente è tornato ieri sera dalla Cina e annuncia: “starò più vicino al club” e contro la Roma ritorna in tribuna al San Paolo

    DELUSO e molto dispiaciuto, ma non infuriato. Così descrivono Aurelio De Laurentiis, che è sbarcato all’aeroporto di Fiumicino domenica sera: dopo aver appreso durante il lungo volo di ritorno dalla Cina della prima sconfitta stagionale del nuovo Napoli. No comment sulla disgraziata partita contro l’Atalanta, rivista in differita tv e a tarda notte dal numero uno azzurro: incurante della stanchezza e del jet lag. Il presidente aveva voglia di capire, anche se per il momento non si precipiterà di corsa a Castel Volturno: sia perché non ne sente l’esigenza, sia perché l’aspetta subito un altro viaggio di lavoro all’estero, stavolta a Londra. Non ci sono confronti in vista, insomma. Con Maurizio Sarri, però, i contatti continuano a essere solo formali. I due non si sentono da un po’ e l’amara trasferta di Bergamo non li aiuterà a riavvicinarsi.

    De Laurentiis ha preferito comporre il numero di telefono del ds Cristiano Giuntoli, per farsi raccontare nei dettagli l’inatteso passo falso di Bergamo. Ma l’autoesilio del presidente del Napoli, che durante la sua ultra decennale gestione ha messo raramente bocca nelle questioni tecniche, ha ormai i giorni contati. Al ritorno dal suo breve blitz inglese, infatti, il numero uno azzurro ricomincerà a seguire il cammino della squadra molto più da vicino. È già annunciata infatti la sua presenza al San Paolo in occasione della sfida di sabato 15 ottobre contro la Roma, quando Adl vedrà finalmente dal vivo la prima partita della nuova stagione, dopo aver disertato lo stadio per quasi due mesi. Il ribasso dei prezzi dovrà funzionare come “exit strategy”, smussando lo scontro a distanza tra De Laurentiis e i tifosi delle curve. Per ritrovare la compattezza, però, è indispensabile soprattutto che il presidente e Sarri riprendano a dialogare, con franchezza e serenità. I due si stimano, ma da un po’ di tempo fanno più fatica a mettere una pietra sopra ai rispettivi difetti.

    De Laurentiis ha le sue buone ragioni, quando sostiene che il suo costoso mercato estivo non deve e non può essere considerato solamente di prospettiva. Per questo il presidente pretende che gli azzurri le provino tutte, prima d’arrendersi allo strapotere altrui: non certo alla settima giornata e senza aver sparato tutte le loro cartucce. Tre dei nuovi acquisti devono ancora debuttare e contro l’Atalanta ha fatto discutere, inevitabilmente, l’ennesima rinuncia del tecnico a due talenti come Rog e Diawara. Il croato farà il titolare nella sua Croazia al posto di un big come Modric, squalificato. Il guineano è una furia in allenamento, non ancora in partita. Guai se il loro utilizzo sarà subordinato a una questione di principio. Ci rimetterebbero tutti.

    Fonte: Repubblica