De Laurentiis si allontana dai Napoletani?

    La chiusura Mediatica e i prezzi delle curve, la mancata partecipazione ai lavori per il San Paolo e le Interviste di Sarri in esclusiva servono veramente?

    De Laurentiis si allontana dai Napoletani

     

    De Laurentiis si allontana dai Napoletani:

    Perché il presidente del Napoli ha assunto questo atteggiamento di chiusura verso la stampa e i tifosi?

    Di : Francesco Pollasto

    Aurelio De Laurentiis non è stato mai una persona facile. Le sue esternazioni hanno sempre suscitato polemiche, fin dal 2004, anno in cui rilevò il Napoli dal fallimento, per 32 milioni di euro.

    I risultati sportivi però gli hanno dato ragione, il presidente non ha lesinato tackle duri sulla stampa: ricordiamo il comunicato contro il Televideo Rai, oppure la feroce critica contro Mediaset, rea – a suo dire – di voler destabilizzare “un ambiente sano”.

     

    Proprio Mediaset però entra in gioco in questo momento.

    Il Napoli ha assunto un atteggiamento di totale chiusura verso la stampa – in particolare quella napoletana – con decisioni discusse e indigeste. Prima su tutti quella delle “conferenze stampa su invito”, che ha scatenato finanche la protesta dei vertici dell’Ordine dei giornalisti e delle associazioni di categoria. In seguito la società ha deciso di limitare definitivamente il diritto di cronaca concedendo unicamente interviste “in esclusiva”.

    Esclusiva, però, riservata proprio a Mediaset, la tv che tanto aveva fatto discutere, con lo scoop di Paolo Bargiggia relativo alla possibile cessione di Gonzalo Higuain, evento che poi si è effettivamente verificato. Che Bargiggia non sia particolarmente amato dal popolo partenopeo non è un mistero, il barbuto giornalista si è distinto più volte per le polemiche via twitter con i tifosi azzurri, giungendo anche a pubblicare botta e risposta al veleno verso i colleghi della stampa napoletana.

    De Laurentiis si allontana dei Napoletani

    De Laurentiis si allontana delle esigenze economiche e persino morali dei tifosi. I prezzi delle curve  in occasione della gara del Milan o del Benefica hanno il sapore della vendetta per quegli striscioni che hanno invaso la città, sicuramente qualche moralista affermerà che le curve per Napoli–Bologna costeranno 25 euro, e che per stare in alto bisogna vendere i campioni e tutto quello che è vendibile.

    lo stesso presidente poco tempo fa disse: «Lavoriamo su un progetto per portare la prima giornata di Serie A della prossima stagione in dieci città del mondo diverse, Sky permettendo. Stiamo verificando la fattibilità del progetto che punta a far uscire il calcio italiano dal periodo difficile che sta vivendo negli ultimi anni».

    Come? il come non lo si conosce, certo non con questa  closing mediatica  che si ripercuote giocoforza sui tifosi, nessun giocatore viene presentato al pubblico, di alcuni non si conosce nemmeno la voce, il Napoli ai Napoletani sembra uno slogan di tempi andati.

    Forse chi vi scrive è legato ancora ad un calcio che non c’è più, un calcio fatto di erba bagnata e di radioline, dove la voce dei protagonisti era conosciuta da tutti, un calcio che si viveva essenzialmente allo stadio.

    Generalmente in uno stadio le parole le porta via il vento, ma ci sono luoghi in cui ristagnano, e certe scalette per gli spogliatoi sembrano anguste apposta per favorire un rimescolio degli umori e delle passioni, il San Paolo è questo e il presidente deve prenderne atto. Perché il suo comportamento lo sta allontanando sempre più dai napoletani.

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