De Laurentiis: “scusate il ritardo”

SCUSATE IL RITARDO

ADL PARLA A KK

– Anna: Mi piace fare l’amore con te.
– Vincenzo: Anche a me.
– Anna: E allora perché non me lo dici mai?
– Vincenzo: Che significa? Se lo faccio, ca lo facciamo accussì, vuol dire che mi piace, no?
– Anna: Eh no.
– Vincenzo: Come no? No. È mai visto ca mi sò dato ‘na martellata sulla mano o mi sò tagliato un orecchio? No. Sai perche? Perché non mi piace. È normale, Senza che uno ha dà dicere tutt’e cose. Certe cose vanno da se. Se uno capisce capisce.

In questo dialogo del compianto Massimo Troisi, c’è la summa, l’essenza del rapporto conflittuale che vede legato in maniera indissolubile il popolo Napoletano e il presidente del Napoli.

Da un lato i Napoletani, quelli che sono Anna, quelli che vorrebbero i proclami, dal balcone e urlare perché’ arrivano i campioni, per un mercato degno delle ambizioni, quelli che vorrebbero uno stadio decente.

De Laurentiis, Vincenzo, quello che pensa ma non dice, quello che sarri “E’ un professore, vedrete”, quello che ” Koulibaly? ci abbiamo sempre creduto” quello che tutti insieme faremo grandi cose tra dieci anni.

Aurelio caro il ritardo e’ scusato, ora sotto! come ha detto Vincenzo “senza dicere tutt e’ cose”, ma con i fatti.

Forza Napoli.

Grazie a chi ha voluto leggere il mio breve articolo, Francesco Pollasto.