De Laurentiis attacca i giornalisti : «Invece di criticare dovreste difenderci e amarci»

De Laurentiis contro i giornalisti : «Invece di criticare amate il Napoli»

De Laurentiis contro i giornalisti. Invece di criticare amate  il Napoli: «voi  dovreste difenderci e amarci. Criticare sempre non fa bene a nessuno. Voi non dovete amare De Laurentiis, ma dovete amare il Napoli»

NAPOLI-La gazzetta in un articolo di Mimmo Malfitano parla di un De Laurentiis al veleno contro i giornalisti napoletani, onestamente questa TARANTELLA tra la stampa e il presidente ha stufato un pò tutti, per dovere di cronaca riportiamo quello che scrive Malfitano.

Aurelio De Laurentiis si è ritrovato nel fossato del San Paolo al cospetto di un nutrito gruppo di giornalisti, ai quali non ha risparmiato invettive, volgarità e critiche pesanti. «Già immagino quello che scriverete, gli attacchi che non ci risparmierete ­ ha detto in un crescendo di livore ­, in questa città l’unica cosa che funziona è il Napoli e voi non siete in grado di difenderlo, lo attaccate in ogni momento. Ma dovete sapere che non ho le spalle larghe ma larghissime, e vado avanti tranquillamente».

Così il presidente del Napoli che ha guardato la partita seduto al fianco del sindaco, De Magistris, con il quale i rapporti non sono del tutto idilliaci per la questione stadio.

La sconfitta contro la Roma l’ha turbato, e non poco: «Voi non dovete attaccare il Napoli. Criticare sempre non fa bene a nessuno. Voi non dovete amare De Laurentiis, ma dovete amare il Napoli», ha continuato con lo sguardo rabbioso, di chi avrebbe voluto assistere a ben altro spettacolo.

ECCO COME LA GAZZETTA INTERPRETA  LA RABBIA DEL PRESIDENTE:

Si sarebbe aspettato, De Laurentiis, che il suo allenatore, per esempio, avesse messo da parte l’integralismo legato alle scelte e avesse utilizzato, magari, gente come Diawara o Rog al posto dell’impalpabile Jorginho: la scarsa condizione dell’italo-brasiliano è fin troppo evidente per continuare a utilizzarlo. Invece no, Sarri non si è scomposto più di tanto, ha tirato fuori Gabbiadini, bocciandolo ed esponendolo alla contestazione; ha tenuto in campo Jorginho sostituendo Hamsik (affaticato) e Callejon (impercettibile) con Zielinski e El Kaddouri, un giocatore che la società ha tenuto sul mercato fino all’ultimo minuto utile e che è rimasto solo perché non gli è stata trovata una sistemazione adeguata. Decisioni che non hanno tenuto conto degli investimenti fatti in estate: Diawara e Rog sono costati 30 milioni e l’allenatore non li ritiene ancora pronti per utilizzarli.