De Laurentiis: “Basta con le polemiche. Fate in modo che i giovani si innamorino del calcio”

De Laurentiis

Nella conferenza stampa a Castelvolturno, il patron azzurro Aurelio De Laurentiis torna a parlare alla stampa, dopo un periodo all’estero

De Laurentiis: “Basta con le polemiche. Fate in modo che i giovani si innamorino del calcio, dietro la Juventus c’è il potere economico”

A Castelvolturno torna a parlare Aurelio De Laurentiis, dopo il periodo lavorativo che lo ha visto impegnato all’estero. E lo fa in coppia con Maurizio Sarri. Come sempre, sono stati tanti i temi trattati:

“Sono stato all’estero per lavoro nelle ultime settimane ed ho scoperto tante cose. In Cina e in Inghilterra c’è grande amore per il calcio. In Inghilterra ho incontrato i due presidenti delle leghe americane, e c’è grande scalpitare. Il calcio in America prende sempre più interesse. In questi territori non esiste la polemica. Vivono il calcio con serenità. In Italia questo sport è da rifondare. Pure i giornalisti rovinano l’immagine del calcio in Italia mettendo sempre zizzania. I Brera e i Ghirelli ormai non esistono più.

Io con voi ho stretto un patto. L’ho fatto no perchè esigo che parliate bene di me, ma che parliate bene del calcio. I ragazzi attraverso noi devono innamorarsi del calcio, no disamorarsi. Leggo e sento sempre pensieri velenosi, come se il calcio fosse un cacro incurabile. Gli stadi fanno schifo. Ma parliamo piuttosto che l’Italia fa schifo. Un paese incapace di cambiare le leggi. E non appena Renzi cerca di dare un pò di continuità, la macchina del fango è subito pronta a seminare polemiche.

Il ritorno con Sarri in conferenza dopo 5 mesi? E’ relativo… Noi in ritiro siamo stati in contatto tutti i giorni o quasi. Non è che non ci siamo visti e sentiti. L’invito di Sarri a parlare dopo la direzione di gara contro il Genoa? Sarri disse cose giuste, siete voi che stravolgete le cose perchè siete furbi nel porre le domande. Il bilancio di questa prima parte di stagione. Si fanno alla fine. Non ha senso fare un bilancio ora. Anche nel cinema si fa così. Così sono abituato. Posso dire che abbiamo una rosa straordinaria, capace anche di fronteggiare all’infortunio di Milik. Altri acquisti piano piano faranno il loro esordio, un altro pò di tempo per ambientarsi e li vedremo in campo. La Juventus?

Dietro alla Juventus c’è il potere. Lo sappiamo tutti. La FIAT, la Chrisler, gli Agnelli. Hanno un fatturato di 380 milioni di euro. Al nostro fatturato datemi altri cento milioni e vediamo se vinco anch’io.

Sono in un calcio che non mi piace. Adesso sto zitto, ma vorrei vedere dove saremo tra 10 anni. Non parlo di scudetti. Su questo mi auguro che arrivino prima dei 10 anni. Questo Napoli e quello di Ferlaino non ha nessun seguito. Ecco perchè lo chiamai Napoli Soccer. Proprio perchè ha tutt’altra storia che non ha niente a che vedere col passato. Teniamoci stretta questa creatura che in dodici anni è arrivata nell’ Europa che conta. Ho deciso di far parte di questo mondo, anche controvoglia. Ma ci sono per vincere e cercheremo sempre di farlo. Nonostante un sistema vecchio, dove non funziona niente, e uno stadio che versa, per responsabilità non mie, in condizioni pietose.”