De Guzman, la nota lieta vuole diventare il perno del centrocampo azzurro

    di Dario Marotta il Roma

     

    Come scrivere un soggetto per il cinema? Per informazioni chiedere a
    De Guzman, uno che in pochi minuti è riuscito a regalare il lieto fine
    ad una pellicola drammatica.

    E’ emersa la favola, per una volta utile ad
    acquietare i più grandi, chiamati a cancellare le delusioni europee. Da
    Genova arriva la cartolina più bella di una stagione appena cominciata,
    con l’autografo del protagonista inatteso, atterrato giusto in tempo per
    regalare punti e morale. Si gode la copertina l’olandese, pronto a
    proporre la sua candidatura, divenuta inevitabilmente più autorevole.
    L’annuncio arriva attraverso twitter: “E’ ora di svegliarsi, inizia un
    nuovo giorno”. Propositi per il prossimo futuro che gi metterà davanti
    tre sfide: Chievo e Udinese in campionato, nel mezzo lo Sparta Praga. Da
    affrontare come? In quale posizione? A Marassi, l’ex Swansea, ha preso
    il posto di Hamsik, agendo dunque da mezzapunta. E proprio da quella
    porzione di campo è partita l’azione che gli ha consentito di firmare
    l’uno a due, a tempo praticamente scaduto. Sul tema, nel corso della
    conferenza stampa di presentazione, è stato piuttosto chiaro: “La mia
    posizione naturale è quella di trequartista ma sono a disposizione del
    tecnico”. Ecco appunto Benitez, suo principale sponsor. L’allenatore
    iberico vorrebbe sfruttare appieno la poliedricità del calciatore, da
    impiegare a centrocampo o qualche metro più avanti, a seconda delle
    esigenze che si presenteranno. Certo che lo slovacco, un po’ di
    pressione, potrebbe cominciare ad avvertirla. Il fiato sul collo di un
    “sostituto naturale” è fatto inedito per il capitano partenopeo, sempre
    e comunque certo del posto in questi anni. Serve una svolta, occorrono
    prestazioni di un certo spessore per mettere al sicuro la leadership
    tecnica. La “rivalità sportiva”, tornando al tema della duttilità,
    potrebbe coinvolgere anche la mediana, finita spesso sotto accusa. Anche
    gli altri, dunque, dovranno guardarsi dalla concorrenza “oranje”, Inler
    e Jorginho su tutti, oltre al neo arrivato Lopez. Un’alternativa in più
    per due reparti, una soluzione che sarà sperimentata dal primo minuto
    molto presto, grazie alla lunga serie di impegni che coinvolgeranno la
    truppa azzurra a partire dalla prossima domenica. Inevitabile il turn
    over che in questo momento deve rappresentare un’esigenza e
    un’opportunità: i troppi impegni impongono la rotazione ma, allo stesso
    tempo, offrono al tecnico la possibilità di esaminare compiutamente lo
    stato di forma dei singoli e di valutarli nel corso dei novanta minuti.
    Chance da cogliere al volo ma De Guzman ha già dimostrato di essere uno
    specialista.