David Lopez: da bidone a protagonista. La diga del Napoli ai raggi X

Una diga. La diga. David Lopez, l’argine davanti alla difesa. Lo spagnolo accolto tra scetticismo, perplessità e anche con insulti sui social network sta stupendo per rendimento e condizione atletica.

 

«Farò ricredere chi non ha fiducia in me», disse in conferenza stampa di presentazione. E fin qui è stato di parola. La chiave di Benitez per dare protezione alla difesa. Una soluzione al problema più grosso del Napoli di inizio stagione, sette gol subiti nelle prime undici partite: zero nelle ultime due, quelle con Lopez a protezione della linea a quattro di difesa.

 

A scuola d’italiano. In tutti i sensi. Studia sul campo la Serie A e ha appreso velocemente tutti i segreti. Un mediano dalle caratteristiche giuste per il modulo di Rafa, una sentinella messa lì a vigilare per intervenire su tutti i palloni pericolosi. Si muove soprattutto in orizzontale, come se fosse un giocatore da calcio balilla. I movimenti giusti, a destra e sinistra, lui che gioca bloccato e il pallone solo ogni tanto lo va a recuperare alto lasciando sguarnita la zona.

 

Lo spagnolo che studia l’italiano con un professore messo a disposizione dal Napoli. Due lezioni a settimana a Castelvolturno: uno studente perfetto, attento alle lezioni per apprendere il più velocemente possibile la nuova lingua. Lezioni che condivide con De Guzman, Koulibaly e Mertens.

 

Vista sul golfo. Subito stregato dalla bellezza di Napoli. Con sua moglie Andrea ha scelto casa sulla collina tra Vomero e Posillipo per godersi il solee il mare della città. Uno spagnolo per certi versi un po’atipico, nel senso che caratterialmente è molto riservato, per certi versi anche timido. Fuori dal campo,s’intende. Quando infatti lotta lo fa senza esclusione di colpi, non tira mai indietro il piede.

 

Tignoso al punto giusto, un combattente,un lottatore abituato a farsi strada con il sudore. Poche parole e tanti fatti, a Napoli s’attendeva il colpo da novanta, sbandierato a lungo il nome di Mascherano come sogno di mercato, proibito. La scelta è ricaduta su di lui, fuori tempo massimo e cioè a Champions League già persa.

 

Impatto veloce. Ambientamento rapido, favorito dalla presenza degli spagnoli già da un anno nel gruppo Napoli. CallejonAlbiol lo hanno aiutato a inserirsi in squadra e gli hanno spiegato già tutto di Napoli. Lo ha aiutato innanzitutto Benitez, l’allenatore spagnolo che lo ha scelto d’intesa con lo staff di mercato, l’operazione chiusa rapidamente con l’Espanyol: cinque milioni al club di Barcellona e contratto di cinque anni per lui. Un acquisto last minute, chiuso dal Napoli in poco più di quarantott’ore, proprio mentre gli azzurri uscivano dal preliminare di Champions League contro l’Athletic Bilbao: 5 milioni il costo del cartellino, contratto di cinque anni con il club azzurro.

 

Fisico e testa. Prestanza fisica,capacità di sbarrare gli avversari negli inserimenti e anche forte di testa, nel gioco aereo. Protegge anche così la coppia di difensori centrali schermando alla perfezione sui palloni alti e andando a saltare spesso contro la punta avversaria. Un operaio del centrocampo,uno di quelli che bada al sodo,alla sostanza più che all’apparenza. L’importanza della concretezza, pochi fronzoli e tanta presenza, questo David Lopez lo spagnolo che si sta facendo strada con professionalità e grinta. Le sue qualità migliori.

 

Il Mattino