Danilo: lo straniero italiano. Poche chiacchiere e ogni tanto un gol

     

    Lo definiscono da tempo «il più italiano degli stranieri». E per questo è diventato uno dei senatori, uno dei big dello spogliatoio dell’Udinese insieme a Di Natale, Pinzi e Domizzi.

     

    Numero 5 sulle spalle, Danilo, brasiliano di San Paolo (ha giocato nel Palmeiras), con passaporto italiano e nome italiano, faccia da leader, poche chiacchiere con i giornalisti. Quarto anno in Friuli e quinto gol in Serie A con la maglia bianconera: quello di domenica al Napoli festeggiato con la famiglia nel ristorante di riferimento, napoletano, «con un buon bicchiere di birra». Così, semplicemente. «Ricordo che due li ho fatti al Cagliari e uno all’Inter, ma non è importante. Sulle palle inattive mi sgancio, perché a battere i calci piazzati c’è uno come Totò Di Natale che sa come e dove e mettere la palla. Ha un piede magico».

     

    Promessa Danilo nell’estate del 2013 aveva avuto parecchie richieste, in particolare era uno dei desideri di Walter Mazzarri all’Inter. Non se ne fece niente, ma in realtà il centrale difensivo brasiliano aveva promesso a Guidolin che sarebbe un altro anno con lui. Ora rischia di restarci a lungo: «Ho allungato il contratto di altri due anni, fino al 2018: qui sto bene. In una big vorrei andarci, come tutti, ma non per fare panchina: questo proprio no».

     

    Leader E così preferisce essere leader a Udine. «Il mio modo di esserlo è dare l’esempio in campo, impegnarmi in allenamento e dare sempre il massimo. Se poi devo dire una cosa la dico. Sicuramente dico che dobbiamo arrivare innanzitutto a 40 punti: mai perdere di vista quel traguardo. Certo, non mi è piaciuta la partita con la Juventus, l’abbiamo guardata giocare e non è stato bello. Ma ora mi sembra che abbiamo trovato la strada giusta, difendiamo bene e dobbiamo sempre entrare in campo con la testa di domenica. Stramaccioni lavora bene, ma io devo molto pure a Guidolin col quale ho lavorato benissimo. Oggi fisicamente sto meglio rispetto allo scorso anno». Domenica Danilo, al gol, è corso ad abbracciare Dejan Stankovic, il vice di Strama, l’uomo in più di questa nuova Udinese: «Ci dà una grande carica, grinta, carattere, quello di cui abbiamo bisogno».

     

    La Gazzetta dello Sport