Dalla finale di Istanbul ai fischi di Napoli: Benitez e i fischi. Che non merita

 

Rafa Benitez è stato capace, nel 2005, di vincere la più bella partita di questo secolo. The Greatest Comeback Of The History, per le lacrime rossonere e per la gioia dei Reds.


Da 3-0 a 3-3, poi la vittoria e la storia ad Istanbul ai rigori. Rafa Benitez è stato capace di questo ma anche di risultati importanti alla guida del Valencia, vincendo la Liga, due Coppa Uefa (una con gli spagnoli, una col Chelsea), un Mondiale per Club (con l’Inter). Un allenatore di spessore, perché poi è quello che conta: il palmares, i titoli. Ma come fece, Don Rafè, a conquistare la coppa con le orecchie con quel Liverpool? Ed il Napoli di oggi, è tanto peggio di quella squadra?

Tra i pali c’era Dudek, istrionico polacco nella storia del Liverpool per quegli storici rigori di Istanbul. In Polonia è leggenda, in Inghilterra lo si ricorda però soprattutto per quello. Però il futuro è dalla parte del brasiliano, al primo passo importante della carriera. Terzini: Steve Finnan, titolare in quel di Istanbul, era tanto meglio di Christian Maggio? E Djimi Traorè, terzino mancino senegalese, tanto più forte di Juan Camilo Zuniga? La differenza sta molto in mezzo alla difesa. Soprattutto per esperienza. Jamie Carragher e Sami Hyppia, fisico e tanta polvere sotto agli scarpini, ben più di Raul Albiol e del novello azzurro Kalidou Koulibaly. Idem a centrocampo, ma sono gli unici due reparti dove quel Liverpool, capace di vincere una Champions, supera il Napoli di oggi: Xabi Alonso e Steven Gerrard, Jorginho e Gokhan Inler. Andiamo oltre.

Però c’è Luis Garcia, e Josè Callejon se non è più forte è almeno al pari. Poi c’è Harry Kewell, e Marek Hamsik vale di più. Diversi, diversissimi, John-Arne Riise e Dries Mertens, mentre non c’è confronto tra Milan Baros e Gonzalo Higuain.

E allora, cosa c’è che non torna? Rafa Benitez è stato capace di vincere la più bella ed emozionante finale di Champions di sempre con questo undici, facendo subentrare Smicer, Hamann e Cissè, che equivarrebbero ora ad Insigne, De Guzman e Michu.

Il riassunto è chiaro: al Napoli servono due difensori diversi, quelli che erano Hyppia e Carragher e, magari, rinforzi di qualità in mezzo al campo. Quelli che, in quel grande Liverpool, erano Xabi Alonso e Gerrard. Guarda un po’, quel che avrebbe voluto Benitez in estate e che non è arrivato. Fischi che partono dal mercato.

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