Curiosità: In Argentina vietano di chiamare i figli “Messi”

     

     

    I segnali durante i Mondiali brasiliani erano preoccupanti: tra giugno e luglio, due neonati su dieci hanno ricevuto “in dono” i nomi dei calciatori della Seleccion.


     

    Lionel, Angel, Gonzalo, Sergio e Javier i più gettonati, in omaggio, rispettivamente, a Messi, Di Maria, Higuain, Aguero e Mascherano. Così la città di Rosario, luogo natale della Pulce, è corsa ai ripari per contrastare una deriva del fenomeno: non sarà più possibile chiamare il proprio figlio Messi, come qualcuno aveva pensato bene di fare prima di oggi. Nel sud del paese, nella provincia di Rio Negro, un genitore ha infatti scelto il cognome della star come nome del proprio figlio e l’amministrazione di Rosario teme che numerose coppie possano seguire l’esempio. Così Gonzalo Carrillo, direttore dell’ufficio del Registro Civile della provincia di Santa Fé, si è mosso in anticipo: «È proibito per legge chiamare il neonato Messi», ha dichiarato all’emittente Radio 2. Discorso chiuso, dunque: i fanatici dovranno accontentarsi dei nomi di battesimo.

     

    Il mattino