Cucci: ” Benitez, Garcia e Allegri che errori!”

    di Italo Cucci

    Caro Rafa, il discorso dei fatturati non regge Benitez deve smettere di prendere in giro la gente. E se stesso. L’ultima sua sortita sul Fatturato («Il Napoli è solo quinto…») è ridicola e offensiva della verità calcistica. Se non l’avesse messa in giro per primo De Laurentiis, questa bubbola del Fatturato meriterebbe una pesante censura. Ditemi qual è il Fatturato dell’Empoli, il cui valore è un decimo di quello del Napoli; così come Sarri guadagna un decimo del ricco ingaggio di Benitez. Chiacchiere.

    E il Genoa che ha scalzato dal terzo posto gli azzurri, che fatturato ha? Come fa Gasperini a far correre e girare al meglio una squadra che puntualmente viene indebolita – e mai rafforzata – dal mercato, fino al punto che si dà già in partenza a gennaio anche il prezioso Matri che il Milan vuol riportare a casa? Non si deve confondere il calcio con la finanza e far fare la figura di una squadretta provinciale a un club che solo pochi giorni fa è stato indicato da una seria inchiesta del “Sole 24 Ore” come il più sano della Serie A. Ed è a dir poco sciocco continuare a prendersela con De Laurentiis che in dieci anni ha fatto un miracolo e ha avuto dal campo la dimostrazione che anche i rinforzi trattati da bidoni sono in realtà all’altezza delle più alte aspettative: manca Koulibaly e la difesa torna ad essere un colabrodo; fai entrare De Guzman e ti salva dall’ennesima figuraccia; e non è il caso di menar vanto dell’undicesimo risultato utile consecutivo; utile a che, se continui a perdere posizioni, se non riesci ad approfittare degli stop di Juventus e Roma (dei giallorossi in particolare)?

    Il calcio come lo vedo io – e come mi auguro lo vedano in tanti – non cerca alibi fuori del campo, e non ne cercano il già citato Genoa, nè il “povero” Empoli di Maccarone e Tavano (!!!) che supplisce a ovvie carenze tecniche con grande lucidità tattica e impegno intenso; per non dire del Sassuolo, scioccamente snobbato da un Garcia sempre più…romanizzato e vittima di un turnover demenziale: Allegri ferma Tevez pensando alla Champions, pareggia a Firenze e ammette l’errore, mentre Garcia ne lascia fuori cinque (Nainggolan, Gervinho, Keita, Maicon e Totti) imitando il peggior Benitez, al quale il pareggio romanista doveva imporre una scelta più audace, non quel tran-tran spaventato esibito davanti all’Empoli fino a incassare i gol dei…famosissimi Verdi e Rugani e rischiandone altri dai sunnominati Maccarone e Tavano. L’ennesima figuraccia del Napoli porta a tredici/quattordici i punti regalati alle provinciali (Chievo, Udinese, Palermo, Atalanta, Cagliari e Empoli) dimostrando un’assurda mancanza di concentrazione dopo aver mostrato grandi qualità contro le grandi avversarie. Che sono tre, mentre le “piccole” sono sedici: basterebbe fare un po’ di conti per capire l’errore di base che si chiama normale povertà tattica e assenza d’intensità recuperate nei grandi impegni. Se poi qualcuno pensa di risolvere il problema ingaggiando Gabbiadini e non un paio di supporti difensivi di qualità, auguri per un buon 2015.