Cronache di Napoli – L’Europa League per aggiustare bilancio e stagione

     

    Benitez è uomo di mondo: sa come la pensa la gente. Sa bene che per tacitare i tifosi c’è una sola cosa da fare: vincere qualche trofeo a fine anno. Perché tutto passa nel mondo del calcio, resta l’albo d’oro, la bacheca.

     

    Nessuno ricorda chi arriva secondo, ma basta vincere una Coppa Italia e di tanto in tanto c’è chi parlerà di te. Lo scorso anno il Napoli sostanzialmente fece bene: un discreto campionato, una bella quanto sfortuna esperienza in Champions. Ma tra dieci anni si ricorderà solo la Coppa Italia. Quest’anno la Champions è sfumata prima ancora di iniziare, lo scudetto è andato, sembra, dopo 5 giornate di campionato.

     

    Vincere ancora la Coppa Italia, per il Napoli sarebbe la terza in quattro anni, vorrebbe dire poco o nulla, e la Supercoppa onestamente lascia il tempo che trova, anche se trattandosi di una partita con la Juve… L’unico modo per salvare concretamente la stagione per Benitez è vincere l’Europa League. Per altro lui sa come si fa, l’ha vinta a Valencia e col Chelsea. Non è la Champions, ma a Napoli potrebbe andare più che bene. Oggettivamente non sembra impresa impossibile.

     

    Difficile certamente, complicato, ma non impossibile. Il livello, specie dopo i gironi, si alza molto ma resta sempre alla portata del Napoli. Lo scorso anno sono arrivate in finale Siviglia e Benfica: buone squadre, ma non stiamo parlando di mostri sacri inavvicinabili. Il Napoli se aiutato dalla fortuna al momento dei sorteggi di dicembre, e riesce a trovare la condizione ottimale nella parte finale della stagione, ha tutte le possibilità di potersela giocare fino in fondo.

     

    In Champions, razionalmente, pensare di andare eventualmente oltre i quarti di finale (per altro mai raggiunti, neanche con Lavezzi e Cavani) sarebbe stato folle. C’è anche da dire una cosa: l’Europa League è trattata male da tutti, offesa e vilipesa solo perché viene messa a confronto sempre con la Champions: anche i mondiali, e non è una bestemmia ma la realtà, sfigurerebbero al confronto. Anche dal punto di vista economico non è che si tratti di una “visita dal dentista”.

     

    Certo, non regala i milioni della Champions, ma anche qui i conti non sono malaccio. Ogni vittoria vale 200mila euro, la metà della Champions, ma sono pur sempre soldi. I diritti televisivi non sono paragonabili, ma non è che le società sono costrette a comprare gli spazi su qualche emittente privata per fare vedere le partite: in ogni caso parliamo di milioni di euro. Ed andando avanti anche i premi si fanno interessanti. Vincere l’Europa League porta entrate di circa 30 milioni: vero i soldi che in Champions si guadagnano solo per partecipare, ma sempre meglio di nulla.Poi ci sono gli incassi, i premi degli sponsor, eccetera eccetera.

     

    Insomma, si rischia di mettere insieme un bel gruzzoletto. Poi c’è tutto il resto. Perché l’Europa League in questo somiglia molto alla Coppa Italia: all’inizio non frega nulla a nessuno, viene vista quasi con fastidio, ma alla fine è pur sempre un trofeo prestigioso. Ed alla fine tutti ci tengono a fare bella figura, semmai a vincerlo. Quindi vietato sottovalutare l’impegno. Non adesso, ovvio. Passare il turno in questo girone non è certo impresa da Titani. Ma da febbraio in avanti via la puzza la naso. Vincere piace ai tifosi, e porta soldi in società, cosa che piace moltissimo al presidente…

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