Criscitiello: la famiglia De Laurentiis è riccamente ricompensata dal Napoli, Aurelio napoli non e’ sassuolo.

    COME E’ ORMAI NOTO, NOI DI NSN NON OSPITIAMO EDITORIALI DI CRISCITIELLO.

    IL MODO DI INTENDERE  LA NOTIZIA E L’AFFETTO PER IL NAPOLI RENDE NOI E MICHELE DIAMETRALMENTE OPPOSTI, MA OGGI,  GIORNO DI PASQUETTA HO VOLUTO FARE UN ECCEZIONE,  LASCIO A VOI DECIDERE SE ABBIAMO  FATTO BENE!

    Due anni fa scrissi delle lacune di Benitez sul campionato e i pregi sul torneo corto. Venne giù il mondo. Dal classico “sei antinapoletano” o al generico “siete servi del Nord”. C’è un dato di fatto, o meglio ancora statistico, che fa prevalere le lacune di Benitez durante il campionato e in Italia è peggio che andar di notte.

    Il Napoli è sprofondato, in una stagione in cui aveva l’obbligo morale di riconquistare la Champions dopo la notte di Bilbao e avrebbe avuto almeno l’obbligo di provare a vincere lo scudetto. Non parliamo di tricolore perché Benitez non ci credeva neanche ai nastri di partenza, ma almeno un “misero” terzo posto deve essere obbligatorio per una squadra che ha alzato notevolmente il proprio tetto ingaggi. Benitez è figlio del paradosso. Pareggia in casa con tutte le piccole, lascia 4 giorni di riposo alla squadra come premio perché ha nostalgia di Liverpool, lavora su una preparazione atletica da professore di ginnastica al liceo e come manager è completamente da rivedere. Almeno in Italia, le squadre si iniziano a costruire dalla difesa; lui ha toppato mezzo mercato.

    Continuiamo a chiederci l’utilità di un Direttore Sportivo, come Bigon, se non parla alla squadra quando le cose vanno male e se non è lui in prima persona a decidere le strategie di mercato. Altra cosa fuori dal normale: un vero Direttore non va in panchina. Bigon si decida, una volta per tutte, se vuole fare il team manager a vita o vuole divertirsi nel calcio stando a protestare con il quarto uomo per un gol dubbio dell’avversario.

    Faccia chiarezza anche Aurelio De Laurentiis su cosa vorrà fare da grande.

    Se sei il Presidente del Sassuolo nessuno ti stressa, perché tutto quello che viene è oro, ma se hai deciso di fare calcio a Napoli significa che hai le spalle larghe e hai messo in preventivo che, prima o poi, dovrai pensare a vincere.

    I napoletani sono così: vogliono sempre il massimo, perché ti danno anche l’anima e pur di tifare per il Napoli si priverebbero delle vacanze al mare, di una cena al ristorante ma non si priverebbero mai del Napoli e del casatiello a Pasqua.

    A maggior ragione, al tifoso azzurro girano come in un frullatore se sa che la famiglia del suo Presidente è riccamente ricompensata dal club della città. Il crollo del Napoli non ha una spiegazione e neanche una logica, così come molte scelte di Benitez che non si sta confermando neanche un professionista esemplare non dando risposte sul suo futuro che, oggettivamente, stanno condizionando l’andamento della squadra. Peggio del Napoli, neanche il Parma che ha salvato almeno la dignità. Peggio del Napoli, l’Inter