CORSPORT: QUANTI TORTI CONTRO GLI AZZURRI

Torti e punti persi: un anno da incubo.

Il rigore negato a Higuain e un 2015 pieno di sviste.

[su_note note_color=”#eeeedf” radius=”4″]La denuncia di Sarri dopo l’abbaglio a Marassi di Doveri riapre il dossier: errori che pesano Ma anche Benitez aveva sottolineato in passato una serie di scelte discutibili: dalla Juve al Torino[/su_note]

«Ci può stare»: è l’inizio del 2015, è la frase cult che diviene il tormentone dei social network, è la spruzzata d’ironia con cui Rafa Benitez spegne Napoli-Juventus del San Paolo (11 gennaio),
è la prima fitta di un anno nel quale capita altro, lasciando il segno.

La casistica è varia, su qualsiasi fronte, m il 2015 del Napoli ha nella semifinale con il Dnipro: l’arbitro Svein Oddvar Moen, federazione norvegese, guardalinee Kim Thomas Haglund,regalano al qualificazione al Dnipro è quella la nottata che non passa (ancora), come un chiodo fissato nella memoria.

Gli ultimi rigori risalgono al finale d’uncampionato (quello più recente) nel quale pesano gli errori dal dischetto: allo Juventus Stadium, alla battuta ci va Insigne e Buffon è
bravissimo nell’opposizione, mentre è costretto a piegarsi al tap in di David Lopez sulla respinta.

Sarri aspetta con impazienza mentre s’interroga dinnanzi alle immagini che gli scorrono dinnanzi agli occhi. «Quello era rigore…».

Marassi, 1 novembre 2015: undici mesi dopo il ci può stare, ci può stare ancora…