Corrsport: Benitez sale in cattedra 30, minuti di lezione ai suoi giocatori

Per mezzora rinchiusi tra le quattro mura dello spogliatoio: Benitez da una parte, i calciatori dall’altra, seduti sulle panche ad ascoltare in religioso silenzio.

 Benitez ha cominciato parlando dei valori morali. Per lui, la stima reciproca è fondamentale in un gioco di squadra. Rispettarsi fuori del campo è basilare per esprimersi poi in un collettivo vincente e compatto. Nel Napoli sono arrivati calciatori nuovi e dovranno essere i vecchi ad agevolarne l’inserimento, a favorirne l’integrazione (non solo tecnica), a sviluppare il senso dell’amicizia. Niente protagonismo in campo e fuori ma solo un grande cameratismo perché è così che un gruppo diventa forte e inattaccabile. Don Rafa ha parlato con grande semplicità e pragmatismo. Portando di tanto in tanto anche qualche esempio. Del resto, se lo può permettere dal momento che vanta esperienza su panchine diverse ed importanti. Insomma, l’esortazione ad ispirarsi al concetto di uno per tutti, tutti per uno. E soprattutto accettare incondizionatamente le scelte del tecnico. Prima di un impegno o anche durante. Mai lasciarsi andare a gesti inconsulti in caso di sostituzione, anche per rispetto di chi entra in campo. E sempre incitare i compagni quando si siede in panchina. Sono previste sanzioni secondo il codice interno ma viene considerato soprattutto intollerabile qualsiasi gesto di insubordinazione. Solito discorso di inizio stagione ma stavolta scandito con fermezza da Benitez dopo la partenza non proprio felice nei preliminari di Champions.

Dopo l’appello ai valori morali, il tecnico spagnolo ha spostato il discorso sugli obiettivi da raggiungere, soffermandosi sulle ambizioni del club che vanta una discreta storia ed una tifoseria nutrita nonchè impagabile. Per lui, il Napoli dovrà puntare al massimo non solo in campionato ma anche in Europa League. Preparare una partita per volta con la stessa determinazione e la stessa voglia di vincere. A prescindere dal valore dell’avversario. «E’ lì che si vede il carattere di una squadra, quando scende in campo con fame di vittoria in ogni gara» , avrebbe sottolineato l’allenatore. Lo scorso anno, dopo un avvio scoppiettante, quattro vittorie su quattro in campionato e la vittoria a spese del Borussia Dortmund, all’epoca vice campione d’Europa, il Napoli perse punti preziosi per strada. In particolare con le piccole. In questa stagione agonistica non dovrà più accadere. Il Napoli dovrà battersi con la stessa intensità a prescindere dall’avversario che si troverà di fronte.

 Infine, l’aspetto tecnico, non prima di essersi soffermato sull’impegno da tenere durante gli allenamenti. Benitez vuole che si giochi possibilmente a calcio in ogni circostanza, non buttando mai via il pallone se non in casi di estrema necessità. Chiede sacrificio in fase passiva e partecipazione anche di difensori e centrocampisti a quella attiva, quando il momento lo richiede. Eliminare gli egoismi eccessivi e privilegiare la manovra di squadra, proponendosi sempre allo scambio della palla e aggredire gli spazi.
Da domani inizia la vera stagione del Napoli. Patti chiari per arrivare insieme più lontano possibile, per Don Rafa non serve urlare per far comprendere il proprio verbo a dei veri professionisti.

Fonte: Il Corriere dello Sport