Il Corriere dello Sport attacca: “CAMPIONATO FALSATO”

    L’ultimo record della Juve : Tripletta di Rocchi

    Ecco cosa scrive Stefano Agresti sul Corriere dello Sport

    La vittoria 3-2 sulla Roma resterà nella storia

    E’ la Juve dei record: s’è presa tre gol su tre che non erano buoni e, a memoria d’uomo, non c’era mai riuscita. Né si ricorda un’altra squadra che sia stata capace di fare altrettanto. Questo 3-2 alla Roma, insomma, è già nella storia: tra qualche lustro se ne parlerà ancora, la tripletta di Rocchi farà concorrenza alla rete di Turone.

    Il primo rigore è l’errore fondamentale, la madre di tutte le sciagure, perché incendia l’incontro: è qui che Rocchi si gioca partita e credibilità. Non c’è, quel rigore, per due motivi: Maicon tocca con il gomito fuori area e (soprattutto) usa il braccio per proteggersi. Sbaglio doppio. Non c’è neppure il secondo, di penalty, anche se il contatto Pjanic-Pogba avviene solo pochi centimetri fuori area. Ma è questo episodio a dimostrare che l’arbitro ha smarrito del tutto la lucidità. Il buon senso consiglia di assegnare un ulteriore rigore solo se la situazione è sufficientemente chiara. Nel caso in questione, invece, c’è anche il problema del tempo: quando arriva il fischio, il recupero è scaduto da 25 secondi. Rocchi aveva la facoltà di allungarlo rispetto a quanto annunciato, aumentando però a dismisura il rischio di caos e malintesi. Così è stato. Infine, il gol decisivo: Vidal è in fuorigioco netto proprio davanti a Skorupski.

    In tanti periodi abbiamo ritenuto Rocchi il nostro miglior arbitro. Per questo ci siamo stupiti quando, mercoledì, ha clamorosamente sbagliato in Arsenal-Galatasaray di Champions, evitando di espellere Felipe Melo per un fallo assassino su Sanchez. Ci siamo chiesti se fosse una svista o l’indice di un calo di forma. Il nuovo designatore, Messina, non ha avuto dubbi e il giorno successivo gli ha affidato Juve-Roma. Mai valutazione fu più nefasta.

    Benché sia solo alla sesta giornata, il campionato è già falsato: il confronto tra le due regine vive sull’equilibrio, se a romperlo sono tre decisioni sbagliate dell’arbitro nello scontro diretto allora tutto salta per aria. E l’amarezza di Totti è quella di un fuoriclasse che ha sempre avuto la sensazione di non poter lottare ad armi pari con le concorrenti del Nord. Un po’ quello che è capitato a chiunque abbia provato a inserirsi ai vertici nel corso degli anni, dal Napoli alla Fiorentina o alla Lazio. Perché poi una partita del genere lascia segni che peseranno in futuro: dà vantaggio e coraggio alla Juve, trasmette rabbia e un senso d’impotenza ai rivali. Semmai Totti può consolarsi pensando che la sua Roma è proprio forte: stavolta, per piegarla, la Juve ha dovuto battere un record. No, questa non l’avevamo mai vista.