Corriere del Mezzogiorno: Givova Napoli, nuovi soci risolvono la crisi del club

    La tifoseria azzurra può tirare un sospiro di sollievo

     

    Il caso Basket Napoli, nuovi soci risolvono la crisi del club napoli L’Azzurro Napoli si rimette in carreggiata e sistema almeno parzialmente la sua situazione finanziaria che fino a qualche giorno fa era decisamente preoccupante. Sabato scorso lo sfogo dell’allenatore Marco Calvani, che stava affrontando a livello gestionale il club di Maurizio Balbi, aveva i toni di una richiesta di intervento immediato. In settimana le voci di un probabile addio dell’amministratore Fabio Muro avevano inquietato l’ambiente. La novità è che proprio l’Ad è tornato sui suoi passi e, con la collaborazione di Giovanni Acanfora, proprietario di Givova, uno dei due title sponsor, salderà le pendenze che la società aveva con i giocatori e lo staff tecnico e sanitario. Nelle prossime ore sarà annunciato in conferenza stampa l’accordo temporaneo di scopo tra la Givova e la Fior do Cafè che permetterebbe al Napoli basket – come sostengono i dirigenti – di proseguire la stagione e il campionato in modo assolutamente sereno.

    Altra notizia che conforta i tifosi napoletani potrebbe arrivare nel giro di 20 giorni, al massimo un mese. Dario Baldoni, esperto di impianti sportivi al fianco della società per la questione che riguarda la ricostruzione del PalaArgento, sta coinvolgendo un imprenditore napoletano, da sempre appassionato di pallacanestro, ad entrare nell’Azzurro: «Stiamo recuperando il tempo perduto – ha spiegato Boldoni -. Il Napoli basket non morirà per merito soprattutto di Fabio Muro». La squadra reduce da quattro sconfitte di fila domenica ospita Verona al PalaBarbuto (ore 18), la prima della classe. Jarrius Jackson, la stella della squadra, resta a Napoli. Caserta, infatti, ha dirottato le sue attenzioni su un altro yankee: Brian Chase, play-guardia di 33 anni. L’anno scorso con Cesare Pancotto a Cremona, ha dato il suo contributo sul perimetro per la conquista della salvezza. Ora lo aspetta un’altra impresa in Terra di Lavoro.

    Fonte: Corriere del Mezzogiorno