Conte: La Nazionale che non c’è…

Conte Insigne Jorginho Nazionale

La cecità di Conte e il flop azzurro.

Di: Jhonny Green

Quanti tra voi lettori avrebbero preferito la Serie A alle Nazionali? E quanti non sono mai stati attratti dalla Nazionale di Conte? Probabilmente le fedi calcistiche differenti, e la spocchia dell’ex bianconero, non hanno aiutato questa squadra a far breccia nei cuori degli italiani e dei Napoletani. Vorrei però parlare con voi di calcio giocato, nel modo più oggettivo possibile, senza lasciarmi condizionare da altri fattori.

Siamo a 75 giorni dalla prima partita dell’Italia in Euro2016 e ancora non sappiamo con quale modulo e con quali giocatori la squadra scenderà in campo contro il Belgio. Possiamo immaginare che il reparto difensivo sarà composto dal Blocco Juve, ma a centrocampo? Cosa dobbiamo aspettarci? Il nostro CT ha già dimostrato più volte di non vedere Jorginho: a quanto pare, il miglior regista d’Europa diventa un pachinaro dinanzi a Thiago Motta e Montolivo. Allora a chi affidarsi? A Verratti e Marchisio? Due giocatori sicuramente validi ma non al top da un punto di vista fisico e che spesso e volentieri incappano in infortuni muscolari. Un altro possibile titolare potrebbe essere Giaccherini, il pupillo di Conte che pur avendo fatto sempre il massimo per la maglia azzurra, resta qualche gradino sotto ai suoi colleghi stranieri.

E in avanti? Con quante punte giocherà e chi saranno gli attaccanti?
Ovviamente non lo sappiamo. Passiamo dal 3-5-2 al 3-4-3 fino al 5-3-2 come se nulla fosse, senza dare un’identità di gioco alla squadra. Giocare con quattro difensori è un opzione non contemplata visto che non lo fa la Juve e dati i terzini sinistri italiani in circolazione. Come esterno del tridente d’attacco si potrebbe dare tranquillamente una maglia da titolare a Insigne, ma se le statistiche e i numeri stagionali di Jorginho lo rilegano alla panchina, figuriamoci se 12 reti e 11 assist possono impressionare il tecnico. Trovare un compromesso tra la filosofia di gioco di Conte e l’abbondanza di esterni d’attacco italiani sembra essere una missione impossibile; e questo ci porta a non sfruttare tutto il nostro potenziale offensivo.

La soluzione?! Non penso esista.
Riuscire a superare la fase a gironi sarebbe già un miracolo vista la caratura degli avversari. Potremmo però provare ad evitare brutte figure e, per farlo, Antonio Conte dovrebbe prima di tutto scegliere un modulo, convocare i migliori giocatori a disposizione e magari iniziare a dettare delle gerarchie. Invece stiamo assistendo allo stesso copione visto qualche giorno prima dell’addio alla Juventus: si scaricano le colpe sulla Federazione e sui giocatori senza mai mettere in discussione il proprio operato. Visto il curriculum europeo di Conte e quello visto in campo fino a ieri, vi consiglio di non aspettarvi troppo dagli azzurri. Per chiudere vorrei lanciarvi una provocazione:

Ma se Insigne e Jorginho fossero tesserati della Juventus, sarebbero titolari in Nazionale?