#Cipuòstare -Il Napoli gioca una partita maiuscola. E’ il calcio, con le sue leggi non scritte, presunte ed evidentemente invalicabili.

#Cipuòstare: Le emozioni azzurre continuano…

Di Bruno Marra SscNapoli

La Juve vince al San Paolo dopo 14 anni, ma deve esserci proprio la forza di una legge misteriosa dei grandi numeri per spiegare questa partita in cui gli azzurri hanno avuto due clamorose palle gol negli ultimi 5 minuti che potevano inchiodare il risultato sul 2-2. E’ questo ma anche altro il racconto di Napoli-Juventus, partita vibrante ed intensa che gli azzurri cominciano e finiscono sfiorando il colpo. Perchè è nostra la prima occasione enorme dopo 18 minuti con De Guzman che a pochi metri da Buffon sfiora la traversa a botta sicura. Poi la Juve segna con un gran gol tirato fuori dal cilindro di Pogba.

Il Napoli alza la testa e mette la Juve sotto pareggiando con Britos dopo un’ora di gioco. Poi in mischia Caceres infila il 2-1 ed è in fuorigioco. In fuorigioco insieme a lui c’è anche Chiellini, ancor più nettamente, che condiziona lo sviluppo dell’azione, ma l’assistente non alza la bandierina. Episodio di cui riverbera forte l’eco e che sposta i valori del risultato. Nonostante tutto il Napoli si rimette gamba in spalla e costruisce due palle per mettere una croce sopra al pareggio: prima Duvan non riesce a superare Buffon lanciato a rete, poi Higuain con una magia in area sfiora il palo. All’ultimo minuto di recupero Vidal segna il 3-1.

La Juve rivede il successo al San Paolo, ma il Napoli gioca una partita maiuscola. E’ il calcio, con le sue leggi non scritte, presunte ed evidentemente invalicabili.

Si ricomincia domenica prossima nel “lunch match” all’Olimpico con la Lazio.

Le emozioni azzurre continuano…