Che tu vinca o che tu perda, caro Napoli sarai sempre criticato

    Il Napoli passa ai sedicesimi di Europa League, con un turno d’anticipo, ma c’è sempre chi ha da ridire.


    di Mariana Di Maio

    Che tu vinca o che tu perda, caro Napoli sarai sempre criticato. Gli infelici, si sa, sono ovunque, ma quando si parla di Napoli, rispondono tutti presente. Puntare il dito, trovare il minimo cavillo ed espandere il malcontento sembra la missione di alcuni giornalisti, insomma il bicchiere per loro sarà sempre mezzovuoto.

    Se la Roma pareggia a Mosca è un peccato, se la Juve vince a Malmo è l’esempio del calcio europeo, il Napoli pareggia con lo Sparta Praga e sembra quasi una sconfitta. Si parla di gioco scadente, ma nella situazione del Napoli con le difficoltà della rosa, il risultato va più che bene, anche perchè permette la certa qualificazione, cosa che per le altre due italiane non è ancora detto.

    C’è chi ha criticato Koulibaly per le parole sul terreno di gioco, ma ricordiamoci che prima della partita della Juve,  giornali e giornalisti invocavano la Uefa per le condizioni del prato,gridando già al complotto, ma dopo il goal della zolla del 2 a 0 per i bianconeri, si parla solo della bravura di Allegri.

    La cecità della stampa nazionale, non può annebbiare anche quella dei tifosi azzurri. La cosa che fa ridere è che si screditi un allenatore come  Rafa Benitez. Un tecnico vincente, viene messo in ridicolo e in dubbio, da quattro opinionisti che il calcio lo raccontano, ma non lo hanno mai vissuto,se non dietro a una scrivania o un giornale, senza dimenticare quegli allenatori che possono solo commentare e non allenare.

    Il made in Napoli, scombussola e infastidisce. Juve, Milan, Inter e Roma sono il quadretto felice, che tutti vogliono vedere, ma gli azzurri sono lì, pronti  smontare questa sceneggiatura scadente, che tutti vogliono vedere.

     

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